Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

«Meglio le elementari o le medie? Noi scegliamo la seconda opzione perché qui ci sentiamo più grandi»

DURANTE l’ultimo anno di Elementari eravamo molto in ansia al pensiero di andare alle Medie. Eravamo stufi che tutte le maestre ci considerassero, ancora, dopo cinque anni, i loro bimbetti arrivati da poco. Volevamo dimostrare di non meritare più quell’etichetta, che ci avevano appiccicata addosso tanto tempo prima. Eravamo anche un po’ stanchi di indossare il grembiule... Ed ora, eccoci qua. Ci aspettavamo una scuola severa, ma giusta, con regole di comportamento rigide e, infatti, è proprio così. Sapevamo che si davano più compiti delle Elementari, eravamo abituati a pochissime pagine da studiare, ma non in quantità eccessiva. Dobbiamo ammettere che ci aspettavamo che la prof di Lettere fosse un diavolo dalle sembianze umane e, invece, niente di tutto questo: erano solo voci di corridoio. Immaginavamo le aule di sopra come stanze della tortura, diversamente da come sono realmente: aule con sedie comode e banchi dell’altezza giusta, con lavagna a gessi e una Lim. I prof ci stanno, forse, nel complesso, più simpatici delle maestre. Infatti non odiamo nessun prof; pensiamo che ognuno abbia il proprio carattere e i propri momenti no: in poche parole, non li giudichiamo. Se proprio dovessimo scegliere, sceglieremmo la prof di Matematica per la determinatezza e la comprensione nei confronti di tutta la classe. Qui, alle Medie, abbiamo un rapporto diverso con gli insegnanti: non più fatto di abbracci e coccole, ma, comunque, sincero; possiamo sempre contare sui prof, solo che tra noi c’è un rapporto più freddo e superficiale. LE NOSTRE materie preferite sono Musica, perché, cantando e suonando, esprimiamo i nostri sentimenti; poi c’è antologia, perché ci piace leggere e così arricchire il nostro lessico di nuove parole; ovviamente non può mancare epica, che, con i suoi miti e le sue storie, ci fa fantasticare, e riempie la nostra mente di immagini di dei ed eroi, come ci succede quando guardiamo un film. INFINE, ci piace il disegno artistico, comunemente chiamato arte e immagine, perché è molto rilassante e ci permette di lasciare libere la nostra fantasia e la nostra mano, che tiene la matita... Una cosa, che adoriamo della nostra aula, è che ci sono grandi finestre da cui entrano i timidi raggi del sole, che sostituiscono la luce dei nèon, che fa male agli occhi. Una cosa, che non abbiamo apprezzato delle Medie, è che non ci sono tanti scaffali dove mettere i tantissimi libri che abbiamo; così, dobbiamo portarceli tutti sulla schiena. Anche gli orari scolastici sono cambiati. Prima la scuola finiva alle 12:30, ora alle 13:00. LA SCUOLA media è molto più impegnativa della primaria e bisogna studiare di più. E, per questo, troppo spesso sentiamo dire che la scuola non sia bella, però è importantissima: nella vita è una delle cose principali, che prepara al futuro e a superare tutte le difficoltà. Pensiamo che, se a scuola si va bene, anche il futuro andrà bene! Se noi ora dovessimo scegliere tra primaria e secondaria, sceglieremmo la seconda opzione, perché, anche se le Elementari sono più comode, noi ci sentivamo al sicuro, come cullati, le Medie sono la scuola più adatta a noi sia perché qui ci troviamo, quasi tutti, a nostro agio sia perché ora, che siamo grandi, serve una scuola alla nostra altezza. Anna Ciani e gli alunni della classe I C – Scuola Secondaria di primo grado di Borghi dell’Istituto Comprensivo di Sogliano al Rubicone.

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