Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Il tempo dedicato alla rosa è prezioso

COLTIVARE è un’arte antica che unisce insieme innumerevoli saperi: la manualità, la responsabilità, la consapevolezza ambientale e alimentare. Il progetto ‘Orto in classe’, proposto dalla professoressa S. Alberti, coinvolge le classi IB e ID delle scuole medie Nicholas Green di Argelato. Geovita, un’azienda che si occupa di agricoltura, allevamento e giardinaggio, ci ha fornito di tutto: semi, vasi di torba, concime e terriccio. Così, il 19 febbraio abbiamo piantato i nostri primi semi: pomodori, zucchine e cetrioli; mentre il 2 marzo abbiamo aggiunto zucchine, piselli e lattuga da taglio. Passato un mese dalla nostra prima semina, non era cresciuto nulla. Ci abbiamo dunque riprovato ed è andata meglio. IL 20 MARZO abbiamo vangato il terreno in uno spazio esterno concesso dalla dirigente. In questo, abbiamo avuto l’aiuto non solo del prof. di tecnologia (M. Ruggeri), ma anche di volontari esterni: nonni e genitori! Nelle prossime settimane procederemo con zappatura e concimazione, per la quale useremo solo prodotti naturali, come lo stallatico. Infine, trapianteremo le piantine di zucchine, basilico e pomodori ora cresciute e semineremo in campo aperto altri prodotti. Il 5 aprile, inoltre, è venuto a farci visita un agricoltore di nome Ferdinando Gotti che, con passione, ci ha spiegato l’importanza della rotazione triennale delle colture, della concimazione e della tipologia di prodotti che usiamo. Abbiamo imparato che per fare questo lavoro ci vuole molta pazienza e dedizione: occorre annaffiare con costanza e non sempre ciò è sufficiente. Bisogna riseminare se necessario, dosare la quantità di semi, di acqua e di terra. QUANDO si ha a che fare con la vita, si ha a che fare con l’imprevedibilità: le piante possono avere giornate belle e giornate brutte; possono non crescere. L’importante è credere che qualcosa, prima o poi, verrà fuori e non perdere la speranza. L’occhio, poi, deve essere attento e vigile: è necessario osservare sempre come crescono le piantine. Per esempio, quelle deboli vanno tolte, altrimenti si rischia che queste rubino l’acqua a quelle sane. Nell’orto, come nella vita, non si può peccare di superficialità: ci vuole rigore. Così, all’aria aperta, anche la matematica acquista un senso.