Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Essere se stessi è una sfida da vincere

A VOLTE non ci rendiamo conto di quanto la vita sia breve; allora, vale la pena viverla cercando di essere qualcun altro? Oppure nel modo in cui gli altri decidono per noi? Sicuramente no. Essere se stessi, essere originali ed affermare ogni giorno la propria unicità, è fondamentale per non cadere mai nella trappola delle sovrastrutture e delle maschere, costruite ad arte per camuffarci ma che in realtà ci rendono solo immensamente infelici. Ma essere se stessi non è facile, soprattutto perché siamo stati abituati fin da piccoli a seguire dei canoni precisi: comportarci in un certo modo, rispondere in una determinata maniera, mostrarci accondiscendenti anche quando non si è d’accordo con qualcuno, camuffare i nostri difetti per piacere di più ed una serie di altri atteggiamenti che ci hanno insegnato soltanto «perché così si fa». Dobbiamo conoscere noi stessi per poter vivere secondo la nostra vera essenza. Questo ci darà gli strumenti che ci aiuteranno ad essere più sicuri e felici. Accettandoci avremo la chiave per migliorarci, per crescere. Bisogna vivere cercando di non essere condizionati dalle scelte degli altri. Ognuno col suo modo di comportarsi comunica agli altri il proprio stato d’animo e la propria personalità. Nella vita, inoltre, per rimanere se stessi bisogna imparare anche a dire «No!». Dire «no», in alcuni casi, significa dichiarare la verità, esprimere se stessi, il proprio giudizio senza timore di offendere, perché solo così possiamo essere sinceri con noi stessi e con gli altri. Dire sempre qualcosa di bello, anche se in realtà non è vero, significa mentire sulle nostre opinioni, fare del male a noi e alla persona che riceve le nostre falsità. Le maschere, il conformismo e l’omologazione non sono gli strumenti utili per far crescere la nostra società. L’originalità, la peculiarità e la diversità che ci contraddistinguono sono gli ingredienti che porteranno l’umanità a svilupparsi. Non vorremo mai una società fatta di automi, che meccanicamente, come su una catena di montaggio, ripetono una parte che è stata assegnata loro, con passività. Rinunciare a noi stessi significa abdicare alla nostra libertà e alla nostra dignità. Al bando i condizionamenti della società, della pubblicità, dei pregiudizi e della paura. Siate sempre voi stessi e vivete la vostra vita, la vostra unica e vera esperienza. Ben Moumen Malak e Alina Kovalyshyn della I A

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