Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Sul palcoscenico in gara con i coristi

LUNEDÌ 12 marzo 2018 noi di III media abbiamo partecipato alla IX edizione della rassegna corale nell’ambito dell’Antica Fiera di San Gregorio a Morciano di Romagna. Il programma presentato comprendeva brani a cappella, canoni e brani polifonici a due e tre voci, tratti dal repertorio popolare e colto. Abbiamo cantato in quattro lingue straniere: inglese, francese, ebraico, russo. Il concerto si è concluso con il brano “This little babe”, tratto dai Ceremony of Carols di Benjamin Britten. Il coro è stato diretto dalla nostra insegnante di Musica e violinista Gaia Paci, che ci ha preparato con professionalità e competenza. Ci ha accompagnato al pianoforte il Maestro Fabrizio di Muro. Com’è stato salire sul palco e cantare davanti ad un pubblico? «All’inizio eravamo agitati. Entrati all’Auditorium, immaginandolo pieno e ascoltando gli altri cori che provavano, sentivamo il cuore quasi esplodere. Saliti sul palco per l’ultima prova tutta la tensione si è trasformata all’istante in voglia di mostrare a tutti quello che avevamo imparato dopo tanto lavoro. Eravamo molto felici perché in quel momento ci siamo sentiti protagonisti». Il lavoro di preparazione è stato intenso? «Sì. Per portare il nostro repertorio ben fatto al concerto abbiamo passato molte ore a provare, anche fuori dall’orario scolastico. Il lavoro è stato costante e faticoso, ma alle ultime prove siamo riusciti a raggiungere un livello molto alto. Il sacrificio è stato ripagato. Il nostro repertorio, un successo, che ha colpito tutti. La sera, tornando a casa, ci siamo resi conto che avevamo superato noi stessi: era accaduto qualcosa che andava oltre le nostre aspettative». Qual è stato il più grande aiuto? «La nostra professoressa di Musica, Gaia Paci. Lei per prima ha messo, durante la preparazione, impegno e disponibilità grandi. Ci ha fatto lavorare seriamente, facendoci sempre sentire la sua stima e cercando di far venire fuori il meglio da ognuno di noi. Anche durante l’esibizione la sua presenza è stata fondamentale! Il suo volto dava sicurezza, allo stesso tempo i suoi occhi spalancati dicevano: ‘‘Attenzione, mettetecela tutta!”. Pur provando ansia e fatica, l’aver avuto un Maestro da seguire ha reso l’esperienza più bella e significativa per tutti noi». Quali frutti ha portato questo lavoro? «L’unità che si è creata tra di noi nel sentirci gruppo. Ci conosciamo tutti da una vita, eppure in questa esperienza abbiamo provato un nuovo senso di appartenenza, proprio per aver condiviso uno scopo comune. Desiderosi di mostrare qualcosa di grande e bello che da soli non si poteva fare, abbiamo affrontato le difficoltà e ci siamo sostenuti a vicenda. È stata una grandissima emozione salire sul palco e far vivere a tutti la bellezza che abbiamo vissuto noi». Classe III

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