Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

«La mia città sarà sempre con me»

IL MIO luogo preferito è un posto lontano dalla mia abitazione e dagli ambienti che frequento quotidianamente. Tuttavia, quando mi capita di passarci davanti provo il desiderio di scendere e fermarmi ad ammirare il panorama. E’ proprio così, il mio luogo preferito è un belvedere nei pressi del parco del Pincio. Adoro osservare la mia città dall’alto, ogni via, ogni palazzo, ogni piazza. Mi piace concentrami sui particolari: il traffico, le automobili che attraversano le strade, le persone che camminano, mi incantano e mi incuriosiscono. Ma soprattutto amo la vista del mare che lambisce la costa come un abbraccio forte e dolce. Da lassù riesco anche a vedere la mia scuola elementare. Ogni volta mi affiorano alla mente ricordi pieni di risate, piccole avventure e lacrime inconsolabili. Ripenso agli anni volati via giocando con le bambole e mangiando biscotti al cioccolato, alle prime responsabilità e all’orgoglio provato quando mi hanno chiamato per la prima volta «ragazza». Dal Pincio intravedo la mia scuola di danza. Sebbene si tratti di un edificio fatiscente è molto importante per me. All’interno di quelle mura ho vissuto e vivo tutt’ora momenti magici. Ricordo quando ho ci messo piede per la prima volta: ero pervasa dall’ansia, timorosa di subire le occhiate indagatorie delle allieve più grandi. La sorpresa più bella fu scoprire il sorriso amorevole con cui mi avevano accolta. E da quel momento quel vecchio palazzo è diventato un posto «preferito» in cui riesco ad essere me stessa attraverso le coreografie che vivo danzando. Spostando l’occhio dalla scuola di danza scorgo la piazza principale, da cui parte il corso che divide il centro e raggiunge il mare. Questo è il luogo delle prime esperienze da adolescente, il luogo delle prime passeggiate, il posto dove mi sono sentita grande e autonoma. Allungando lo sguardo verso l’orizzonte appare una tavola piatta e blu: il mare. Guardandolo riesco ad immaginarmi un po’ cosa provasse il giovane Leopardi quando faceva vagare il suo sguardo tra le colline di Recanati. Fissare il mare mi ricorda l’infinito, mi sembra di perdermi nell’azzurro e provo una sensazione di immenso piacere. Quando ripenso a tutte le avventure che ho passato in questo piccolo «pezzo» di vita rifletto sul fatto che il futuro potrà portarmi lontano, magari a vivere momenti magnifici in posti esotici, ma la mia anima apparterrà sempre a questa piccola e graziosa città. Sara Melchiorre III D

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