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Il bullismo messo ‘Fuori gioco’

BULLISMO. Sostantivo maschile. Ostentazione di presunta capacità o abilità: banale, indisponente e rischioso modo di distinguersi, che sfocia talvolta in comportamenti aggressivi o violenti. Questo è il significato della parola bullismo sul dizionario. Ma siamo sicuri che sia solo questo? La riflessione per noi è partita dallo spettacolo ‘Fuori gioco’, messo in scena dal gruppo La Baracca al Teatro Testoni di Bologna. In mezzo al palco si trovavano tre strutture metalliche. I tre attori indossavano maglie da calcio, con i nomi dei protagonisti: Sgargi, la vittima, Colasanti, lo ‘spettatore’, e Zanardi, il bullo. Questi ruoli, sul palco come nella vita, ruotano spesso, perché ciascuno può passare da bullo a vittima. Gli attori rappresentavano questo aspetto scambiandosi fra loro le magliette e l’identità. Le gabbie di ferro, che venivano spostate per rappresentare vari ambienti, erano anche metaforiche: simboleggiavano il labirinto da cui i protagonisti dovevano liberarsi. Gli attori dicevano: «E lo schema si ripete: un giorno sì, l’altro pure» Proprio come ogni giorno le vittime ricevono la loro dose di prese in giro. «Basta!», gridavano a turno i protagonisti. ED È PROPRIO un sonoro basta che vogliamo dire noi, tutti insieme. Abbiamo riflettuto molto su come fermare questo cancro del bullismo. Prima ci siamo interrogati sul perché il bullo si comporti così. Vuole sentirsi superiore? Vuole sfogarsi per i suoi problemi? Vuole stare al centro di tutto? Di sicuro, certi ragazzi fanno i prepotenti per non rivelare le proprie debolezze, come se l’aggressività fosse una maschera. A subire, ovviamente, è la vittima che molto spesso non riferisce niente per paura. Facendo così sbaglia, perché dovrebbe parlare con persone esperte. Fondamentale è esternare il disagio, da parte di tutti. Bisogna parlarne, per aprire questa gabbia! E anche se parlare non sempre risolve subito le cose può cominciare ad allargare le sbarre. Un po’ di coraggio e usciremo dall’incubo. CHIUDIAMO con il nostro decalogo anti-bullismo: 1. Non escludere nessuno. 2. Analizzare i contesti familiari. 3. Leggere testimonianze da vari punti di vista. 4. Organizzare incontri sul tema. 5. Favorire i legami fra tutti gli alunni. 6. Parlarne senza demonizzare il problema. 7. Partecipare a spettacoli teatrali in tema. 8. Immedesimarsi negli altri. 9. Favorire giochi di squadra. 10. Non etichettare gli altri. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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