Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Le formiche, grande esempio di altruismo e umiltà per vivere spontaneamente nella società

QUANDO Esopo diceva che le formiche erano delle grandi lavoratrici, a pensarci bene aveva ragione, perché lavorano molto, anzi moltissimo. Quest’anno il nostro insegnante di scienze ha portato a scuola un piccolo formicaio per poter osservare la loro vita quotidiana e il grande lavoro svolto da questi piccoli ma instancabili animaletti. Prima di questa esperienza abbiamo visto le formiche nei giardini, nei marciapiedi o sui tronchi degli alberi, ma a scuola, comprando un formicaio per l’attività di scienze e potendole osservare da vicino, è stato molto più bello vederle lavorare. Le formiche sono insetti sociali, che vivono in grandi e numerose comunità. In una colonia si possono distinguere le formiche guerriere che si occupano della difesa di tutto il formicaio, le operarie che si occupano della cura e della manutenzione del formicaio, i maschi, e infine, la regina che si occupa solo della riproduzione. La loro vita è organizzata benissimo perché ognuna di loro fa qualcosa di importante all’interno della colonia. LA FORMICA regina è la più longeva di tutto il formicaio, può vivere infatti fino a trent’anni mentre le operaie possono vivere circa 2 anni, i maschi, invece, muoiono poco dopo l’accoppiamento. Le formiche si riproducono molto velocemente, la regina dopo l’accoppiamento deposita le uova dalle quali nascono i componenti della nuova colonia. La regina è la formica più importatne di tutte, se muore lei muore tutto il formicaio; le formiche sono caratterizzate, infatti, da una società matriarcale come molte altre comunità di insetti. Tutti pensano che sia la regina a ‘comandare’ il formicaio ma in realtà collaborano le une con le altre. Ciascuna formica nasce con un compito ben preciso da svolgere e finalizzato al benessere della sua comunità, in biologia questi insetti sono definiti come un superorganismo, ovvero un’insieme di individui dipendenti l’uno dall’altro e che funziona come fosse un unico organismo. Vedere praticamente e con i nostri occhi il lavoro delle formiche e l’interno della colonia ci ha dato l’opportunità di comprendere meglio quello che trovavamo scritto sui nostri libri. Osservare un essere così piccolo svolgere le sue attività ci ha fatto capire quant’è difficili per lui trasportare anche solo una briciola di pane o un minuscolo semino. Il professore ci ha detto che una formica può sollevare fino a cinquanta volte il proprio peso, se un essere umano avesse la forza di una formica potrebbe facilmente sollevare un furgone. Il suo lavoro è molto duro e faticoso ma nonostante ciò la formica continua a svolgerlo con grande forza di volontà e non arrendendosi mai di fronte alle difficoltà per contribuire al benessere della sua comunità. NELL’ACCUDIRE la colonia abbiamo collaborato tutti assieme, proprio come delle piccole formiche operaie; ogni giorno ci siamo presi cura di loro mettendogli il cibo adatto alla loro dieta come semi di avena, di miglio o di scagliola, o dandogli da bere un liquido zuccherino che gli servisse come fonte di energia. Non è stato facile coordinarci nella loro cura perché alcuni volevano darsi più da fare mentre altri non ne avevano proprio voglia, ma dopo pochi giorni tutti volevano contribuire al nostro piccolo formicaio. Prenderci cura di loro chi ha anche insegnato la responsabilità di pensare quotidianamente al benessere di un essere vivente, per quanto piccolo possa essere. Le formiche sono insetti sociali e altruisti, infatti le operaie e le guerriere lavorano e faticano a favore della comunità, ma anche l’attività della regina e dei maschi è tutta volta al sacrificio del proprio interresse per permettere alla colonia di sopravvivere. Osservando le formiche abbiamo capito che anche noi esseri umani potremmo prendere spunto da loro e dal loro altruismo. Dovrebbe essere così anche all’interno della nostra società, metnre spesso noi non lo facciamo spontaneamente ma solo se ci viene fatto notare da qualcuno. Sarebbe bello se noi uomini avessimo l’umilità di imparare dalle formiche, che pur essendo piccoli insetti possono dare una grande lezione di vita.

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