Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Gli anziani, una risorsa per tutti

UN PROVERBIO cinese recita: «Una famiglia che ha presso di sé un anziano ha presso di sé il più bello degli ornamenti e il più prezioso dei tesori». Per molti è proprio così; infatti gli anziani sono lo specchio del nostro passato, perché tramite loro possiamo costruire il nostro futuro. La loro esperienza, i ricordi, i consigli e le lezioni di vita sono per la famiglia e soprattutto per noi giovani un punto di riferimento. Gli anziani, spesso, ci indicano la strada giusta da seguire per risolvere i nostri problemi, che a volte sembrano insormontabili. LA GITA per il progetto ‘Musica e parole sul filo della memoria’ alla casa di riposo Fondazione Lyda Borelli per artisti e operatori dello spettacolo, ci ha fatto riflettere sul tema. I nonni sono sempre disponibili all’ascolto: molte volte fanno anche da intermediari tra noi e i nostri genitori, i loro figli, aiutandoci a risolvere e a superare le incomprensioni. Anche se sono stanchi, trovano ogni volta il tempo per la famiglia, soprattutto per i nipoti: chi infatti non ama i pranzi dalla nonna? Quando, dopo giornate faticose a scuola o al lavoro, si viene accolti dal delizioso profumino delle sue lasagne, non ci si sente immancabilmente e felicemente coccolati e soddisfatti? E che dire delle storie che racconta il nonno? Se riusciamo a immaginare quello che ha vissuto, entriamo in un mondo diversissimo dal nostro e proprio per questo affascinante e interessante. A VOLTE, però, non è sempre così: in una società frenetica come la nostra in cui, spesso, anche i giovani avvertono il dramma della solitudine, l’anziano viene messo da parte, perché non conserva più una funzione attiva all’interno del nucleo familiare e nel mondo del lavoro... E troppo spesso diventa un peso inutile. Spetta a noi giovani fare in modo che non ci si isoli nel proprio egoismo: ognuno dovrebbe dare un personale contributo per una svolta positiva, per esempio attraverso il volontariato o sostenendo progetti che mettano in relazione i giovani e gli anziani, per favorire una maggiore integrazione di questi ultimi in una società meno indifferente nei confronti dei più deboli e dei più indifesi. CONCLUDIAMO citando Papa Francesco, il quale recentemente ha affermato che una ‘civiltà’ è tale «se c’è attenzione per l’anziano, se c’è posto per lui: questa società andrà avanti perché sa rispettare la saggezza, la sapienza». Noi ci crediamo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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