Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

«Donne che reagiscono alle difficoltà»

VOGLIAMO consigliare due libri che ci hanno colpito. Il primo è «Se chiudo gli occhi» di Simona Sparaco. Viola, cresciuta senza padre, è sposata con Paolo, un bravo ragazzo, con cui l’amore non c’è mai stato, e ha una figlia. Viola lavora in un negozio in un centro commerciale. Un giorno entra dalla porta Oliviero, suo padre, che è lì per proporle un viaggio sui Monti Sibillini. Viola inizialmente non riesce a fidarsi dell’uomo che l’ha abbandonata, ma alla fine parte con lui verso la sua terra di origine. In questo viaggio la protagonista incontrerà alcune persone come Tomer, un ex allievo di suo padre, conoscerà storie e visiterà luoghi a lei sconosciuti. Capirà perché il padre ha lasciato sole lei e la madre e lo perdonerà. Un libro intenso e poetico che insegna a non fermarsi alle apparenze, ma a conoscere anche la storia che c’è dietro ad una persona. Il libro mi è piaciuto molto perché parla di situazioni familiari attuali e anche per il fatto che è ambientato nelle nostre terre. Consiglio a tutti di leggerlo. Il secondo è «Non dirmi che hai paura» di Giuseppe Catozzella. Ci troviamo a Mogadiscio, la capitale della Somalia. La protagonista è Samia, una ragazza che da sempre nutre la passione per la corsa e che sogna di arrivare alle Olimpiadi; è cresciuta insieme ad Alì, suo coetaneo, che considera un fratello ma che è anche il suo allenatore. Samia è sempre stata incoraggiata dalla famiglia ad inseguire il suo sogno, nonostante le leggi degli integralisti che diventano sempre più severe soprattutto nei confronti delle donne, e si ritrova addirittura a correre di notte per non essere scoperta. La giovane atleta cresce e diventa sempre più veloce, ma perde nell’arco di pochi anni le persone a cui tiene di più: Alì viene arruolato dagli integralisti, il padre viene ucciso e la sorella si trasferisce in un paese del Nord Europa. Tutto ciò però non la ferma e riesce ad arrivare alle Olimpiadi di Pechino nel 2008 dove si classifica ultima, ma diventa un simbolo per le donne mussulmane di tutto il mondo. Per Samia però non è sufficiente; lei vuole vincere. Così decide di intraprendere il «Grande Viaggio» per arrivare in Italia, che però dura molti mesi e la costringe a vivere in condizioni pietose. Finalmente Samia sta per scendere dal barcone con cui ha attraversato il Mediterraneo, quando lei e gli altri passeggeri capiscono che la polizia italiana li farà tornare indietro. E una storia tristemente attuale che lascia riflettere. Consiglio la lettura di questo libro perché i giovani, quelli a cui non manca nulla, come me, si arrendono spesso alla prima difficoltà, mentre Samia si batte nel tentativo di realizzare il suo sogno, nonostante abbia perso le persone che erano i pilastri della sua vita, nonostante gli integralisti e tutte le altre difficoltà. Rachele Cappellaccio e Sara Mancini III C

per leggere la pagina clicca qui