Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Trump, Kim Jong-Un: che immaturità

SONO mesi che non si sente altro che parlare di Corea del Nord e Usa, Kim Jong-un contro il presidente Donald Trump, che si minacciano a vicenda, in un braccio di ferro che potrebbe portare ad una guerra nucleare. Ogni giorno sentiamo notizie affatto incoraggianti. Secondo l’Intelligence americana, la Corea del Nord è in possesso di bombe nucleari e missili balistici che riuscirebbero ad arrivare negli Usa, creando gravi danni alla Corea del Sud e al Giappone, nel loro tragitto. Lo scopo della Corea del Nord e del giovane Kim, è quello di dimostrare al mondo di avere in mano un grande potere, quello di distruggere in pochi secondi città e popolazioni. Gli Usa sembra però che abbiano motivazioni geopolitiche: Donald Trump vorrebbe riconquistare potere in Estremo Oriente, dove ora il dominio è quello cinese. Kim Jong-un sta portando avanti test nucleari che preoccupano gli Usa, ma in generale tutto il mondo. Trump, nei mesi scorsi ha quindi inviato la portaerei Carl Vinson al largo delle coste nord coreane. A luglio, Kim Jong-un ha risposto annunciando di aver testato i due missili balistici che sarebbero capaci di raggiungere gli Usa. È PERCIÒ intervenuto il consiglio di sicurezza Onu, che ha punito il dittatore, e le sue sconsiderate azioni con sanzioni economiche. Anche la Cina ha appoggiato il provvedimento, e anche se alleata economicamente con la Corea del Nord, in caso di guerra resterà neutrale. Ma la domanda è: come siamo arrivati fin qui? Per capire come i rapporti tra i due Paesi siano così tesi, occorre ritornare alla fine della seconda guerra mondiale, quando la Corea, in quel periodo appartenente all’Impero Giapponese, venne occupata da Stati Uniti e Unione Sovietica. Le due superpotenze, divisero la penisola coreana in due zone di influenza. La Corea del Nord, venne occupata dai sovietici, mentre quella del Sud dagli americani. Nel 1950, poi, la Corea del Nord invase il Sud, scatenando una guerra che durò tre anni. Alla fine del conflitto, venne creata una zona demilitarizzata, che separava i due Paesi, ma non è mai stato firmato nessun trattato di pace. Da allora, la Corea del Nord è isolata dalla comunità internazionale. La Corea di Kim continua a sviluppare le proprie tecnologie nucleari, sperando così di costringere l’America a negoziare. Secondo noi, il mondo non meriterebbe che due leader così potenti, in grado di provocare gravi danni a livello globale, si comportino in modo così infantile ed immaturo, affidando i loro pensieri a social. Negli ultimi giorni, però, la situazione sta cambiando: Kim ha deciso di incontrare faccia a faccia il presidente statunitense, dichiarandosi disposto a sospendere i test nucleari, in cambio della riduzione delle sanzioni economiche da parte degli Stati Uniti. In questo modo dimostrerebbero maggiore lungimiranza, riuscendo a trovare un accordo reciprocamente soddisfacente. Turchi, Scurtu, Taraborrelli, Arcolaci, Galizzi, Agusta, classe III D Prof: Roberto Deriu

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