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«Superiori, manca un liceo artistico»

CI SONO dubbi che un giovane si porta dietro per buona parte delle medie. Fra questi, la scelta della scuola superiore da frequentare. Una decisione che non è mai facile: ti assalgono tanti dubbi su come potresti trovarti e se è la scuola adatta per le tue capacità. A volte i ragazzi sono consigliati dai genitori che però non devono costringere il proprio figlio a scegliere obbligatoriamente l’istituto o il liceo che vogliono loro, perché la scelta avrà delle conseguenze importanti sul ragazzo. I giovani devono seguire i loro interessi. Fare una scuola perché obbligati non ha senso. Inoltre, devono evitare di scegliere un percorso di studi solo perché lo fanno i compagni di classe. INFINE, prima di scegliere la scuola superiore, gli studenti devono raccogliere più informazioni possibili, anche parlando con presidi e docenti. Gli esperti dicono che nella scelta è importante anche la vicinanza fisica dell’istituto o liceo rispetto a casa, perché significa che i tuoi compagni di classe possono diventare amici con i quali poi avrai interazioni nel gioco e nelle attività sportive. La famiglia deve valutare non solo i risultati scolastici, ma anche la possibilità di creare amicizie. Molto spesso, inoltre, la decisione di un ragazzo risente della mancanza di istituti e licei nei paraggi. Per quanto riguarda il percorso di studio da scegliere dopo le medie, la classe 3F dell’istituto comprensivo Andrea Costa analizza un problema della città di Imola: il fatto che non esista un liceo artistico. PONIAMO il caso di un ragazzo imolese di tredici anni che, come tutti, deve scegliere una scuola da frequentare dopo la terza media. Poniamo il caso che pensi a una scuola artistica, vista la sua passione per il disegno. Poniamo infine il caso che, sapendo che non c’è un Liceo Artistico a Imola, abbia visitato gli istituti di Faenza, Bologna e Forlì. ABBIAMO notato che Imola è una città con molte scuole tecnologiche e scientifiche, ma non c’è nessuna scuola di indirizzo artistico. Ma, dopo la scuola media, un ragazzo deve poter scegliere una scuola adatta alla sua personalità, una scuola che possa aiutarlo a potenziare le sue qualità. E chi è amante dell’arte o chi vorrebbe intraprendere una carriera creativa? Deve per forza allontanarsi dalla propria città per poter seguire una scuola che lo rispecchi. Purtroppo crediamo che questo allontani molti studenti da un percorso artistico, demotivati dalla lontananza, e dalla fatica che comporta frequentare un istituto molto lontano. Sarebbe bello fondare una scuola artistico o grafica cosicché ci sia più scelta e varietà tra le scuole imolesi! «Dopo infinite valutazioni – spiega il nostro compagno Aaron Ferrari–, ho scelto l’Arcangeli di Bologna e se tutto andrà bene da settembre di quest’anno inizierò a frequentare questa scuola. Ho scelto la scuola di Bologna perché mi è sembrata la migliore in fatto di insegnanti e studenti, anche se la struttura della scuola di Forlì mi aveva molto colpito. Inoltre mio nonno vive a Bologna e potrebbe essere una buona occasione per incontrarlo un po’ di più. Un altro motivo per cui ho scelto l’Arcangeli è che mia madre viveva a Bologna e la conosce meglio di altre città». AARON non si è dunque fatto spaventare dalla lontananza, in nome delle sue qualità e delle sue passioni. Ma è indubbio che andare a scuola in un’altra città implichi una serie di complicazioni tra cui svegliarsi presto e, sempre presto, andare a letto: due incubi per i ragazzi della nostra età. «In più – teme Aaron –, mentre i compagni bolognesi si incontreranno al parco nel pomeriggio, il povero ragazzino imolese sarà a casa solo e triste. Forse questo povero ragazzino, sacrificatosi per l’arte, non potrà neanche fare sport, dal momento che deve andare a letto al tramonto». Che sia ora che Imola tenda una mano all’arte, anche sul piano didattico? Classe 3F dell’istituto Comprensivo Andrea Costa

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