Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

La musica, colonna sonora della vita

chiesto quale tipo di musica preferiamo noi ragazzi, la risposta molto probabilmente ricadrebbe su generi quali il pop, il rap... Molto difficilmente risponderemmo, invece: «Preferisco la musica classica». L’ascolto della musica è una delle attività preferite da noi ragazzi e la cultura musicale che facciamo nostra è un insieme di motivazioni e di valori che accumuliamo man mano che cresciamo. Famiglia e società giocano un ruolo molto importante ed è evidente come la nostra cultura musicale venga spesso influenzata dai generi musicali ascoltati dai nostri genitori. L’adolescenza è un periodo in cui si cerca di scoprire la propria identità e quindi di allontanarci e di differenziarci il più possibile dai nostri genitori, la musica può fungere, invece, da collegamento e da punto di incontro tra noi e loro. Più spesso di quanto si pensi, però, noi giovani, cerchiamo sempre meno punti di relazione con la nostra famiglia e sempre più contatti con gli amici e con il gruppo, perciò ci lasciamo influenzare dal modo di vestire, di parlare degli altri e dalla musica che ascoltano. Noi ragazzi troviamo nella musica un rifugio, un modo per distrarci, per sfogarci, per staccarci un attimo da terra e ci lasciamo portare lontano dalle parole della canzone. Per isolarci dal mondo ci bastano un paio di cuffiette, passiamo ore con la musica nelle orecchie, mentre studiamo, mentre parliamo, mentre facciamo qualsiasi cosa: è un po’ come se fosse la colonna sonora della nostra vita. Ci identifichiamo spesso in un gruppo musicale, in un cantante, in un genere, cerchiamo un modello da seguire, una guida, una fonte di ispirazione. La musica è parte integrante della nostra vita, segna le tappe della crescita, sancisce storie d’amore, delusioni, momenti belli e brutti e ha una valenza emotiva molto importante. Possiamo dividere la musica in due tipi: quella ascoltata in solitudine e quella ascoltata in gruppo. Non sempre queste due tipologie coincidono. Infatti, all’interno del gruppo si ascolta una musica che non corrisponde ai nostri gusti personali, ma che ci accomuna agli altri, ma nell’intimità ci lasciamo trasportare dal genere che sentiamo solo nostro. Concludendo possiamo definire la musica come un ponte che collega tutti: adulti e ragazzi. Francesca Tognetti, Alexandra Bruschi, Elisa Manoni, Federico Paradisi Emilio Peres e Muntahay Alarabi III B

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