Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Banche e risparmio nei ricordi dei nonni

OGGI noi ragazzi siamo abituati a ricevere ciò che desideriamo senza particolari rinunce e per noi non è facile comprendere quale sia la funzione di una banca e cosa voglia dire ‘risparmiare’ A volte ci risulta difficile capire che i soldi sono frutto di sacrificio e fatica. Basta chiedere ai nostri nonni, per realizzare che pochi decenni fa non era così. MIO nonno Lauro già a 13 anni aiutava i genitori nella stalla. La notte cacciava le rane per rivenderle e, con il ricavato, poco alla volta riuscì a comprarsi un motorino vecchio e usato, ma che lui adorava. Se arrivava a casa con dei giochi, il suo papà si arrabbiava, perché diceva che era uno spreco di soldi. Riccardo Valli DURANTE i bombardamenti, i miei nonni nascondevano cibo e soldi in buche che scavavano in fretta di notte, per non essere visti. Per Natale ricevevano doni un po’ particolari come noci, arance e guanti fatti a mano. Sofia Anceschi LA mia bisnonna nascondeva i soldi sul petto, sotto i vestiti. Non aveva l’abitudine di affidare i risparmi ad una banca, perché le potevano servire nell’immediato. Alice Coviello MIO nonno mi ha raccontato che, prima della ripresa economica, i soldi erano talmente pochi che venivano nascosti nel materasso o in alcuni punti segreti della casa. Riccardo Brazzi MIA nonna mi racconta che la gelataia passava con il carrettino e che, siccome lei non aveva soldi per il gelato, la pagava con due uova. Si costruiva le bambole con le pannocchie. Sofia Alessi MIA nonna per cena mangiava del budino con del pane; a sentirlo sono rimasta sconvolta, perché per me il budino è una merenda, non una cena. Veronica Dodi Classe I D

per leggere la pagina clicca qui