Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

In casa le prime esperienze per crescere

E’ DIFFICILE affermare che un evento vissuto mi abbia fatto crescere, perché ho solo tredici anni e mi trovo alla soglie dell’adolescenza con un percorso per diventare adulta ancora lungo e incerto. E’ anche vero, però, che qualcosa è cambiato dai tempi in cui ero bambina e il mio mondo oggi non è più confinato tra casa e genitori ma è aperto alle esperienze che devo affrontare da sola. Sono stata fortunata perché non ho mai dovuto fronteggiare situazioni problematiche da sola e i miei genitori mi hanno sempre aiutata e confortata. Una circostanza, però, mi ha fatto vedere le cose in una prospettiva diversa. Tre anni fa a mio padre è stato incaricato dell’avvio di un ospedale di riabilitazione in India. Mio padre è medico e dirige alcune strutture ospedaliere in Italia; il suo lavoro è impegnativo ma lo ha allontanato da casa solo per periodi brevissimi e la nostra famiglia è sempre stata unita e in armonia. Io ero molto orgogliosa. Pensavo all’importanza del suo lavoro, in un paese esotico e lontano ad aiutare persone malate e le loro famiglie. Non avevo pensato a quanto l’India fosse lontana e quanto tempo ci volesse per un progetto così complesso! Me ne accorsi presto. Mio padre si raccomandò, prima di partire, chiedendomi di essere d’aiuto a mamma e mi pregò di rimboccarmi le maniche e sbrigarmela da sola. Sarebbe stato all’estero almeno tre settimane, un periodo lunghissimo! Mamma è un insegnante e non sempre i suoi orari coincidono con i miei: come avrei fatto per la colazione, il pranzo, lo sport? Svegliarsi, preparare la colazione, chiudere casa, andare a scuola, rientrare, prepararmi il pranzo: che guaio... Tutto così difficile! In realtà le cose sono andate meglio del previsto. Ho cominciato a organizzarmi, a utilizzare meglio il mio tempo; ho imparato a cucinare (male, ma meglio di niente), a gestire la casa e ho finito per essere di aiuto a mamma. Le tre settimane sono trascorse in fretta e mi è parso che fosse passato un attimo quando siamo andate in aeroporto a riprendere mio padre. Quando mi ha chiesto come fosse andata, ho risposto con orgoglio che tutto era andato per il meglio. Mi sono sentita più responsabile e sicura. Non sono diventata adulta così semplicemente, ma ho avuto la possibilità di dimostrare ai miei genitori e a me stessa che quelle cose che da bambina mi sembravano impossibili, le avevo fatte. Un passo, anche se molto piccolo, sulla lunga scala della mia crescita. Lavinia Morgantini IIID

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