Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Il razzismo porta odio e sfruttamento

RAZZISMO è un termine di uso quasi quotidiano: ad esempio, se parliamo di una persona che tratta male un’altra, gli diamo del razzista. Ed effettivamente c’è un legame fra questa parola e la situazione descritta perché chi non ha rispetto dell’altro, considera il suo simile come inferiore a lui. In questo periodo poi stanno accadendo fatti inquietanti che dividono l’opinione pubblica: per alcuni i protagonisti di questi atti sono mossi da pregiudizi razzisti e per altri no. Per questo ci siamo chiesti che cosa sia veramente il razzismo e quale sia la sua origine. Non abbiamo faticato a ricordarci che già i greci e poi i romani nutrivano pregiudizi verso chi non aveva la loro cultura: infatti chiamavano ‘barbari’ coloro che non conoscevano la lingua greca e poi quella latina e perciò li vedevano come individui inferiori a loro; già il filosofo Aristotele parlava di schiavitù e la difendeva dicendo che per natura alcuni uomini comandano e altri obbediscono. Insomma nel mondo antico chi era diverso era trattato con disprezzo, ma ancora non si era sviluppata una teoria che dava per vero il concetto della divisione in gruppi dell’umanità e della loro ineguaglianza sulla base delle loro caratteristiche fisiche, come il colore della pelle. Il razzismo acquistò una forma scientifica tra la fine del seicento e la seconda metà del settecento e si diffuse fra un vasto numero di lettori nell’’800 grazie alla pubblicazione di libri che affermavano l’inferiorità biologica di alcuni gruppi umani. Nello stesso periodo, precisamente nel 1859, lo scienziato inglese Charles Darwin pubblicava il libro «L’origine della specie» dove dimostrava che le specie viventi presenti nel nostro pianeta, compresi gli uomini, sono frutto di una lenta evoluzione dovuta all’adattamento all’ambiente. Molti utilizzarono le idee di Darwin per costruire una specie di piramide delle razze in cui, chi si era saputo meglio adattare, era destinato a dominare mentre i più deboli erano destinati a soccombere. Ma queste conclusioni non avevano alcun rapporto con le conclusioni a cui era arrivato Darwin e non sono vere: come è stato riaffermato dagli studi successivi, c’è un’unica e sola razza umana, l’uomo Sapiens Sapiens. Però il razzismo è presente in tutte le epoche storiche e ha portato odio e sfruttamento. E’ come una malattia di cui l’uomo non riesce a liberarsi. Classe I E

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