Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Il cambiamento del mondo inizia da noi

DUE FATTI ACCADUTI a poche ore di distanza l’uno dall’altro ci hanno molto colpito e ci hanno fatto riflettere su quanto sia importante educare al valore della solidarietà, l’unico in grado di darci la speranza che il mondo possa essere un posto migliore in cui vivere. Protagonisti sono stati due ragazzi praticamente coetanei, che vivono però in due diverse città, in due diversi continenti, e che soprattutto hanno due visioni della vita diametralmente opposte. È il 13 febbraio 2018. Un giovane milanese di diciotto anni, Lorenzo Pianazza, mentre torna a casa da scuola salva un bambino, il piccolo Mohamed di due anni, che è appena caduto nei binari della metropolitana. Senza pensarci troppo, Lorenzo lascia lo zaino e salta giù, recupera il bambino in meno di un minuto, senza sapere che nel frattempo un’impiegata ha fermato il treno in arrivo. La cosa straordinaria è che il ragazzo considera il suo un gesto normalissimo, tanto che, tornato a casa, non dice niente ai suoi genitori. Poche ore più tardi, dall’altra parte del mondo, in America, un ragazzo di diciannove anni, Nikolas Cruz, apre il fuoco in un liceo di Parkland in Florida. Dodici delle vittime vengono uccise all’interno della scuola, altre all’esterno del fabbricato: alla fine si conteranno diciassette morti. L’assassino era stato espulso dalla stessa scuola e il suo obiettivo era quello di colpire i suoi ex compagni. Ciò che è accaduto ci ha posto di fronte ad un dilemma: come è possibile che due ragazzi della stessa età si comportino tanto diversamente? Uno mette a repentaglio la propria vita per salvarne un’altra, senza tenere conto di chi ha davanti; l’altro invece uccide i suoi coetanei senza motivo in una società violenta e insicura. L’unica risposta l’abbiamo trovata nell’educazione ai valori di solidarietà e fratellanza che evidentemente Nikolas Cruz non ha mai avuto. La solidarietà è un valore antico per il quale, anche in una società moderna e avanzata come la nostra, ci deve essere posto, perché solo così è possibile migliorare il futuro. È un processo che deve nascere innanzitutto dentro ciascuno di noi: «Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo», diceva il Mahatma Gandhi. Per fortuna, la nostra scuola, i nostri insegnanti, ci mettono costantemente a disposizione strumenti e argomenti per intraprendere questo percorso e di questo non possiamo che esserne felici. Non solo per noi, ma per il bene di tutta la comunità.

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