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«Ho il pc scarico… mi passi un batterio?»

PROPRIO grazie ai batteri tutto può essere trasformato in energia. Uun giovane ricercatore americano e diverse università lo stanno sperimentando. Stiamo parlando di una fonte di energia che, se non potrà mai diventare importante e nemmeno rinnovabile, è già stata applicata sotto diversi aspetti. Quando si dice batteri, pensiamo subito a qualcosa da cui è meglio stare lontani, tuttavia non sono solo portatori di malattie e infezioni. I batteri, infatti, sono in grado di trasformare acqua, erba, fiori recisi e molte altre cose in un generatore di corrente degradando le sostanze organiche. Per comprendere meglio queste affermazioni, occorre prima conoscere il procedimento tecnico di funzionamento: gli scienziati, mossi dal tentativo di conferire a dei batteri una capacità di produzione di energia elettrica, hanno creato una molecola chiamata DFSO+ che contiene al suo interno un atomo di ferro. L’hanno immessa in una soluzione che è stata a sua volta aggiunta a dei batteri. Dopo breve tempo la molecola si è introdotta nelle membrane cellulari del batterio e ha iniziato a condurre elettroni attraverso il nocciolo di ferro. Questo esperimento sta muovendo i primi passi, ma in un futuro prossimo i batteri potranno essere utilizzati per scopi civili o per depurare le acque a partire da rifiuti e scarti organici. Come sarà dunque fatta una batteria che sfrutta i batteri per produrre energia? Secondo un prototipo costruito da alcuni bioingegneri dell’università di Stanford, consiste in due elettrodi (poli) collegati a un contenitore di acqua inquinata in cui sono immersi i batteri. Collegando i microrganismi, come se fossero dei fili elettrici, ad uno dei due elettrodi della batteria (al polo negativo), i batteri producono energia che è immagazzinata all’altro polo (quello positivo). Un esempio pratico di come i batteri potranno alimentare strumentazioni elettroniche è stato ipotizzato dai ricercatori della Binghamton University di New York. Secondo questi studiosi, i futuri computer indossabili verranno alimentati da batterie di stoffa elastica, che saranno alimentate da batteri, saranno molto economiche e produrranno energia pulita. Sono ancora sperimentali ma un giorno potrebbero riuscire a sostituire carbone e petrolio nella produzione di energia. L’obiettivo è quello di prevenire fenomeni di inquinamento, sperimentando un rivoluzionario sistema altamente naturale. Chissà allora se un giorno futuro ci scapperà di dire questa frase a un amico: «Mi passi un batterio, che ho il cellulare scarico?». Classe II A

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