Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Una società dominata dagli stereotipi

VIVIAMO in una società dominata da stereotipi. Dal momento in cui nasciamo essi accompagnano la nostra esistenza e finiscono per condizionare, spesso in maniera irreversibile, i nostri gusti e le nostre opinioni. Lo stereotipo è un’idea preconcetta e generalizzata su un individuo, che non tiene conto delle caratteristiche personali; è quindi un’idea molto semplice e riduttiva, che schiaccia le singole qualità dell’essere umano. SPESSO gli stereotipi impongono ideali che ci spingono a uniformarci alla massa, o ci consentono in maniera rassicurante di sentirci parte di un gruppo; se da un lato essi possono sembrare confortanti, dall’altro rischiano di semplificare la realtà che ci circonda, ingabbiandola in una griglia di schemi rigidi e predeterminati. Gli stereotipi di genere si caratterizzano così, ed è infatti sulla base di essi che ci aspettiamo specifici comportamenti da parte degli uomini e delle donne. Ne deriva che il ruolo di ciascuno di noi all’interno della società sia già in parte preconfezionato, per il semplice fatto di appartenere al genere maschile o al genere femminile. Nel corso dei secoli si è combattuto per la parità tra uomini e donne, ma ancora oggi alcuni stereotipi fanno fatica a morire. Forse perchè è difficile per noi accettare modelli diversi dal nostro modo di pensare: la diversità, in fondo, fa paura. Oggi viviamo in una società che abilita tutti ad essere giudici, giudici in grado di valutare quale sia il tipo ‘giusto’ di uomo e di donna. La donna deve essere magra, atletica, attenta alla dieta, ben vestita e sempre impeccabile: in poche parole perfetta. Ma nello stesso tempo deve anche occupare i ruoli che tradizionalmente la comunità le attribuisce, cioè quelli arcaici, ‘da donna’, perché questa è l’idea che la società si è fatta della figura femminile. QUESTO MODO di pensare induce molti uomini a sentirsi superiori, e quasi autorizzati a compiere abusi o atti di violenza, fenomeni di cui sono piene le cronache di ogni giorno, che vedono sempre più spesso vittime le donne. Pregiudizi e discriminazioni nascono infatti dalla diffidenza che suscita in noi tutto ciò che non riusciamo a ricondurre ai nostri schemi mentali. Ma non è facile uscire da questi schemi, perché si viene immediatamente additati e giudicati. E per la società non si è mai giusti... Troppo magri, troppo grassi, troppo maschilisti, troppo femministe, troppo massificati. In questa società ‘giudice’, insomma, nessuno sembra essere mai abbastanza. © RIPRODUZIONE RISERVATA