Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Storie di vita oltre la migrazione

SPESSO si ha l’impressione che il tema della migrazione sia solo un brutto capitolo di storia nazionale e locale, invece dietro questo argomento ci sono tante belle storie personali, umane ed esperienze da conoscere e raccontare. Ne abbiamo avuto conferma grazie ad un incontro svoltosi a scuola con un volontario dello Sprar. Ma cos’è lo Sprar? È un sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, costituito dalla rete degli enti locali che permettono la realizzazione di progetti di accoglienza integrata, che prevede la distribuzione di vitto e alloggio, misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico. LO SPRAR nasce nel 2001 in seguito a varie esperienze di accoglienza, realizzate tra il 1999 e il 2000 da associazioni e organizzazioni non governative. Proprio a Fermo, nella nostra città, c’è una sede che ospita all’incirca 30 ospiti/utenti. Come funziona lo Sprar? Il progetto prevede un percorso che va dai sei agli otto mesi di tempo, durante il quale, ai rifugiati viene offerto alloggio e opportunità di formazione attraverso corsi di lingua e professionali, con lo scopo di favorire l’inserimento sociale dei migranti e il raggiungimento, da parte loro, di una buona autonomia. UNA VOLTA concluso il percorso, per questi uomini e donne comincia una nuova avventura, quella della vita da affrontare, forse con timore, ma con qualche possibilità in più. Vedendo le immagini degli sbarchi, dei profughi disperati in televisione, avevamo sempre pensato all’avventura della migrazione in termini spaventosi e negativi, un po’ come recitano queste parole tratte dalla canzone ‘Non è un film’ di Mannoia e Frankie Hi Nrg: «In un viaggio nell’inferno che prenoti e paghi, sopravvivi o anneghi in questo confine perché non è un film, non c’è lieto fine». Per noi studenti, l’incontro a scuola con uno degli operatori Sprar di Fermo, è stato molto importante. Da questo confronto, abbiamo cominciamo a pensare che la migrazione possa essere un fenomeno complicato, ma costituito da tante storie di vita, che è giusto trovino un lieto fine. Classe III E

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