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PERCORSO DI MEMORIA per non dimenticare

L’ISTITUTO Comprensivo 7 di Imola ospita fino a sabato una mostra documentaria su Anne Frank, egregiamente contestualizzata mediante un’analisi socio-politica sintetica e obiettiva. Il materiale proviene direttamente dalla ‘Anne Frank House Foundation’, la casa-museo di Amsterdam, allestita a partire dal 1960, ai nr. 263-265 di Prinsengracht: fu l’abitazione dove rimasero nascosti per due anni (dal 1942 al 1944) la giovane ebrea tedesca Anne Frank e la sua famiglia, assieme ai Van Pels e Fritz Pfeffer, durante l’occupazione nazista nei Paesi Bassi. L’abitazione è soprannominata ‘l’alloggio segreto’ (Achterhuis, letteralmente ‘retrocasa’ dall’olandese). Attualmente l’edificio appartiene alla Fondazione «Anne Frank», che lo acquistò nel 1957 e, dopo innumerevoli ristrutturazioni, si presenta al pubblico in tutto il suo drammatico fardello storico ed umano. L’intenzione della Fondazione non s’impernia unicamente sulla documentazione di questi tragici eventi, ma cerca di trasmettere un profondo messaggio di valori portanti per una società migliore. La mostra è itinerante: in Italia l’allestimento è gestito dallo Studio Pro Forma Memoria di Modena in collaborazione con l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna. L’ISTITUTO comprensivo 7 ospita l’esposizione grazie al contributo del Comitato Genitori e di Aned e Anpi di Imola. Il susseguirsi di pannelli che documenta il drammatico vissuto della suddetta protagonista, conclusosi in tragico epilogo, diventa un importante messaggio per le generazioni future: che non accada mai più una concomitanza di eventi così disumani, che ogni individuo sia educato ad una società multiforme fondata sul rispetto dei diritti inviolabili e della dignità individuale della persona, nonché sul ruolo collettivo che il singolo individuo, in quanto cittadino responsabile, deve rivestire. NON BASTA proclamare ad alta voce che non deve più verificarsi un evento simile in occasione della Giornata della Memoria, ogni 27 gennaio. E’ necessario costruire un percorso attraverso piccoli passi in cui ogni famiglia, come prima agenzia formativa, ed ogni istituto scolastico, in collaborazione nel processo di crescita delle generazioni future, siano garanti ed portavoce di questa importante testimonianza. Oggi il nostro Istituto scolastico esplicita quest’ importante messaggio a coloro che visitano la mostra documentaria. 34 pannelli, strutturati sapientemente con immagini significative e testi sintetici: alcune parole-chiave e frasi emblematiche conferiscono ad ogni pannello un significato di ampia portata emotiva. Apprezzabile la scelta del bilinguismo, indice di volontà per l’ accessibilità globale. COME NOVELLI ciceroni alcuni studenti della scuola secondaria di primo grado Luigi Orsini hanno illustrato agli intervenuti i vari pannelli mediante una visita guidata dinamica e coinvolgente il 26 febbraio 2018 in fase di inaugurazione. A corollario l’orchestra Orsini, magistralmente diretta dalla professoressa Paola Tarabusi, ha accompagnato la visita guidata, in un connubio di musiche e parole emozionanti, per ritrovare «le radici» mediante le quali poter costruire «le ali per volare». Dario Sabbatani classe 2ª E della scuola media Orsini © RIPRODUZIONE RISERVATA

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