Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Padre Francis, una grande storia di umanità

LA SCUOLA media ‘Massimo D’Azeglio’ ha deciso di invitare la signora Anna Anniballi, presidente dell’associazione ‘Obiettivo Kenya’, alla quale abbiamo donato una parte del ricavato della pesca di beneficenza e della vendita dei dolci che si tiene ogni anno nella nostra scuola. La signora Anna ci ha spiegato che l’organizzazione è nata dall’incontro casuale tra lei e Padre Francis Gaciata, ora unico missionario di tale cooperazione. Essi si sono conosciuti nell’agosto del 1994, quando Anna e suo marito erano in attesa di una suora, loro parente, fuori da un convento di Roma. Passando di lì, l’allora seminarista Francis li salutò e iniziò così il loro rapporto che si è trasformato in breve tempo in una meravigliosa amicizia. Mesi dopo Anna ricevette una cartolina da Padre Francis il quale era missionario in Kenya, il suo luogo natale. In quel periodo Anna e i suoi colleghi della Cassa di Risparmio decisero di adottare a distanza dei bambini della Contea di Mecu, grazie anche ad aiuti esterni. Padre Francis ha incominciato così a raccogliere i bambini dalla strada, abbandonati da madri prostitute e padri alcolisti, prima offrendo loro solo da magiare e, successivamente, un posto dove dormire. Egli è riuscito infatti a realizzare un diurno diurno dove i bambini possono interagire tra loro e frequentare la scuola primaria e la secondaria. Inoltre, grazie alle sponsorizzazioni dell’Acli (Associazione Cattolica Lavoratori Italiani), ha costruito una scuola professionale di informatica e tessitura e ha potuto servire un pasto caldo anche agli anziani più bisognosi. Il principale obiettivo di padre Francis è la costruzione di un pozzo perché finora i bambini del villaggio di Akaromone, che sono più di 300, bevono solo acqua del fiume che non è inquinata ma comunque non potabile. L’unico problema è che la costruzione del pozzo costerebbe circa 20.000 euro e non c’è disponibilità economica neppure con aiuto di eventuali sovvenzioni. Padre Francis nonostante le difficoltà di quei luoghi ha comunque scelto di rimanere per dare ai ragazzi una nuova opportunità e farli sentire come a casa. E’ importante ribadire che ha deciso di mettersi al servizio degli altri e di seguire il suo cuore pertanto ha abbandonato la cattedra universitaria e un cospicuo mensile per intraprendere questa nuova strada di missionario. Ora i bambini del villaggio considerano padre Francis non solo un eroe ma un vero e proprio papà.