Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

La lettura è tempo sottratto all’ignoranza

LEGGERE resta un’opportunità. Nonostante negli ultimi anni alla lettura siano subentrate altre attività, in primis l’uso della tecnologia. D’altra parte le emozioni date dal profumo delle pagine di un libro non sono paragonabili a quelle che suscita un qualunque dispositivo elettronico. Per questo motivo è fondamentale che la scuola aiuti i ragazzi ad aprirsi verso questo ‘vecchio’ mondo. Inserire la lettura in contesti diversi, in modo che si possa catturare l’attenzione di tutti i ragazzi, è ciò di cui si occupa il progetto Per un pugno di libri, che si svolge ogni anno nella scuola media Franchini di Santarcangelo. La commissione organizzatrice, formata dalle insegnanti di lettere della nostra scuola, sceglie un tema di carattere sociale e seleziona un romanzo comune a ogni ordine scolastico. L’attività di lettura è svolta sia a casa sia durante le lezioni. I libri scelti trattano argomenti attuali che incuriosiscono e invogliano gli studenti a confrontarsi con professori e compagni. Noi siamo adolescenti, seguiamo ciò che ci attrae, perciò sarebbe interessante che la lettura ci stimolasse alla conoscenza di altre realtà che riescano a soddisfare le nostre curiosità e a crearne delle nuove. E’ importante leggere, comprendere cosa voglia dire rimanere sveglie fino alle due di notte solo per finire l’ultima pagina o non vedere l’ora di comprarne un altro libro per iniziare una nuova avventura. La lettura non deve essere un obbligo, ma solo un modo alternativo di divertirsi, perché aprire un libro non vuol dire solo leggerlo, vuol dire buttarsi a capofitto in una storia, immedesimarsi in un personaggio. Nel rapporto Istat del 2015 dedicato alle abitudini nazionali, il dato più interessante riguarda proprio la lettura tra gli adolescenti: nella fascia d’età compresa tra gli 11 e i 19 anni i lettori sono più del 52,3%. Percentuale che va a scemare con l’aumento dell’età. Un elemento che condiziona in modo determinante l’esperienza e il rapporto con i libri è l’ambiente familiare. Stando ai dati, le abitudini di lettura degli adolescenti sono molto condizionate da quelle dei genitori: i figli di chi legge sono più del doppio rispetto ai quelli di non lettori. La lettura è tempo sottratto all’ignoranza, ad alcuni piace ad altri meno, ma in fondo, come dice Joanne Kathleen Rowling, una delle nostre scrittrici preferite: «Se non ti piace leggere vuol dire che non hai ancora trovato il libro giusto». Matilde Boschetti Alisia Nudo III H

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