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Costituzione, anniversario per riflettere

 

IL PRIMO gennaio 2018 la Costituzione italiana ha compiuto settant’anni. Nel 1946 tutti gli italiani, maschi e femmine hanno potuto scegliere fra Monarchia e Repubblica e hanno scelto la Repubblica. Il 17 marzo 1948 è entrata in vigore la Costituzione promulgata dal Capo dello Stato provvisorio Enrico De Nicola. La Costituzione è un libro contenente la legge fondamentale dello Stato. Indica i principi fondamentali che tutte le altre leggi devono rispettare e definisce i valori su cui lo stato si fonda e stabilendone l’organizzazione. È formata da 139 articoli più 18 disposizione finali. I 139 articoli sono divisi in 3 parti: gli articoli dall’1 al 12 indicano i principi fondamentali; dal 13 al 54 riguardano i diritti e doveri; gli articoli dal 55 al 139 riguardano l’ordinamento della Repubblica fra cui i principali organi dello Stato. Il 9 gennaio si è svolta una cerimonia per i 70 anni della Costituzione presso la Sala della Costituzione. Questa cerimonia è avvenuta per il ritorno dell’originale del testo. La costituzione ha raggiunto 70 anni, un traguardo importante, che esprime una forte continuità di valori quanto una solida stabilità nelle scelte istituzionali di fondo, allora delineate: essere una Repubblica. Dal primo gennaio per non ripercorrere gli errori del passato, dovremmo essere più consapevoli delle resistenze, culturali, sociali e politiche che ci imbrigliano da troppi anni e che ci impediscono di superare i nostri problemi. 70 anni sono tanti e non è facile arrivarci e non è per nulla scontato. E tuttavia, per evitare che questa celebrazione sia una qualsiasi ricorrenza, si devono vivere questi momenti di festa con spirito riflessivo e costruttivo. In fondo il senso degli anniversari è questo: essi servono a ritrovare consapevolezza e a progettare il futuro costruendo soluzioni adeguate al tempo che ci aspetta. «Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione» una frase di Piero Calamandrei. Michele Fattorini, Illi Bezati, Nathan Camisa, Giacomo Battistini e Wise Ijebor

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