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«Viaggio in Spagna: esperienza unica»

IL GEMELLAGGIO fra la «Savoia» di Jesi e una scuola spagnola di Mollet del Valles, è stata un’esperienza indimenticabile. Essere ospitati in Spagna e accogliere poi i nuovi amici in Italia ha permesso di conoscere abitudini diverse, vedere luoghi meravigliosi, oltre che mettere in pratica la lingua studiata sui libri. I ragazzi italiani hanno apprezzato molto la calorosa accoglienza che le famiglie spagnole hanno loro riservato e il modo in cui sono state disposte a portarli in luoghi diversi per far loro conoscere, nel modo migliore possibile, il Paese in cui si trovavano. Pochi giorni dopo i ragazzi spagnoli sono arrivati in Italia e hanno dimostrato la stessa curiosità e lo stesso interesse che i ragazzi italiani avevano dimostrato in Spagna. Non capita tutti i giorni che dei ragazzi delle medie possano fare queste bellissime esperienze e sia gli alunni che i loro genitori ringraziano i professori che si sono messi a disposizione. Il gemellaggio ha riguardato alcuni ragazzi delle seconde e terze medie. La comitiva è partita da Jesi il 20 febbraio e dopo un lungo e stancante viaggio è arrivata a Mollet del Valles, dove le famiglie ospitanti hanno accolto calorosamente i ragazzi. Il giorno dopo tutti gli studenti si sono ritrovati in un campo sportivo dove si sono svolte delle mini olimpiadi. Nel pomeriggio, mentre i ragazzi spagnoli erano a scuola, gli italiani hanno visitato il Museo e la casa del pittore Abellò, celeberrimo nella cittadina spagnola. I successivi due giorni i ragazzi hanno visitato la grande città di Barcellona. Il primo giorno hanno ammirato la Sagrada Familia di Gaudì. Nel pomeriggio si sono recati presso il Parque Guell dove si trovano alcune sculture di Gaudì. Il giorno successivo hanno girovagato per Barcellona, sono arrivati fino al mare e dal Monumento a Colombo fino a Plaza Catalunya. Il sabato ciascun ragazzo l’ha trascorso in famiglia: c’è chi ha visitato musei, chi centri commerciali. Il giorno della partenza tutti i ragazzi si sono incontrati alla fermata dell’autobus: quelli italiani erano tristi perché era arrivato il momento di partire, ma erano anche contenti di tornare dalle proprie famiglie. Sono stati tutti contenti dell’esperienza vissuta. Per molti di loro era la prima volta che trascorrevano del tempo lontano dalle proprie famiglie, in un altro Paese. Dopo le timidezze iniziali i ragazzi si sono sciolti ed hanno creato forti legami con i ragazzi spagnoli. Susanna Quaranta IID

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