Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Violenza a scuola, la nuova emergenza

IN QUESTI TEMPI, la violenza a scuola è sempre più presente. Ma quali sono le ragioni che portano a questo? Nell’ambito familiare l’educazione di oggi è molto permissiva, senza regole, e ha portato a comportamenti irrispettosi verso gli insegnanti o le figure di riferimento. Non si è abituati ad essere sgridati o rimproverati e quando ciò accade, si esce fuori dagli ‘schemi abituali’ che non comprendono il rispetto. QUANDO un’autorità si impone, lo studente pensa di avere subito un torto e di conseguenza si arriva alla violenza. Nel passato tutto ciò non accadeva perché la figura dell’insegnante era considerata più importante ed era apprezzata, mentre ora non è riconosciuto il suo valore dall’intero contesto sociale. Oggi, inoltre, noi ragazzi siamo sempre più esposti alla violenza, sia attraverso i social network, che nella quotidianità. Anche i videogiochi cruenti, che ci ‘fanno prendere le armi in mano’, sono una forma di manifestazione di questa violenza: siamo abituati a una realtà diversa da quella del passato. A NOI ragazzi queste azioni possono sembrare gesti di ribellione: probabilmente se non succedessero a scuola, si presenterebbero in altri ambienti e in altre forme. Un ragazzo che fa un atto di violenza a scuola, forse non è in una situazione psicologica stabile oppure non è più chiaro il motivo per cui valga la pena andare a scuola, imparare, ma ci si sente costretti a fare cose che non si sentono proprie. Purtroppo dentro questi atti di violenza portati all’estremo, come negli Stati Uniti, sono coinvolti bambini e ragazzi innocenti. L’unica cosa che forse la scuola può fare è avere uno sguardo in più per le persone che presentano fragilità, tristezza o insicurezza, cercando di prevenire gli atti di violenza nell’ambito educativo. Marco Amadori, Bianca Biguzzi, Bianca Nardi, Carlotta Montanari, Noemi Vicini, Ambra Vincenzi

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