Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

«Noi, a tu per tu con i volontari»

LE CLASSI 3A e 3E della Bonifacio hanno svolto un’indagine sul mondo del volontariato. Ecco il loro articolo. CHI DECIDE di impegnarsi nel volontariato sceglie di condividere un’esperienza con altre persone. Chi si impegna in questo atto è una persona sensibile alle tematiche sociali, una persona che prova interesse verso il prossimo e verso la realtà che lo circonda. Essere volontari non richiede un atto di eroismo, richiede un impegno serio ma compatibile con una ‘vita normale’, fatta di impegni lavorativi e familiari, di momenti di riposo e svago. Abbiamo contattato il centro francescano di ascolto. L’associazione prevede il servizio di ascolto; il servizio ‘Carcere’, espletato nella casa circondariale, attraverso la presenza di volontari che svolgono colloqui e lavori di gruppo con le persone detenute; lo sportello ‘Avvocato di strada’, attivo da novembre 2006, pensato per fornire cura, assistenza e tutela alle persone senza fissa dimora. Abbiamo intervistato Anna Visentin, volontaria nella segreteria del centro francescano di ascolto. Da quanti anni fa volontariato? «Da dieci anni» Perché ha scelto questa associazione? «Mi hanno chiamata per una ricerca sulla transessualità, perché avevo competenze nel settore». Che cosa fa? «Dopo la ricerca, l’attività non è continuata. Ora mi occupo di ragazzini in difficoltà a scuola con una équipe. Non mi occupo dei colloqui, ma della segreteria». Cosa la spinge a continuare? «Lo spirito di servizio, che ho appreso negli scout». Le sembra di fare tutto il possibile per aiutare gli altri? «Non si fa mai tutto il possibile, però ho un impegno costante». Ci può raccontare un episodio? «Con la ricerca che ho fatto hanno scoperto che la transessualità non era conosciuta, vi erano molti pregiudizi. Sento di aver fatto un passo avanti nella conoscenza di questa condizione». I cronisti di 3E La sezione di Rovigo della Lega nazionale per la difesa del cane è stata costituita nel 1991. Dal 2007 gestisce il Rifugio Cipa (Centro Intercomunale Protezione Animali) in base alla convenzione di 46 comuni della provincia più il comune padovano di Boara Pisani. Abbiamo intervistato l’avvocato Lia Tamburin, vicepresidente della Sezione di Rovigo. Da quanti anni fa volontariato? «Da dieci anni». Perché questa associazione? «Ho adottato una cagnolina che era stata abbandonata e ho iniziato a pensare a tutti i cani che non conoscevano il calore di una famiglia. Quindi ho pensato di aiutare i cani meno fortunati a trovare padroni che possano accudirli e renderli felici». Che cosa fa? «Ho iniziato con piccole azioni, ad esempio portare a passeggio i cani. Adesso mi occupo della comunicazione». Cosa la spinge a continuare? «L’amore per gli animali». L’avvocato Tamburin ci ha spiegato l’iter per adottare un cane oppure le modalità con cui sono accolti i cani nel rifugio oppure ancora la passione e la costanza con cui i volontari, a volte anche molto giovani, si occupano di portare i cani a passeggio. Grazie a questo incontro abbiamo potuto conoscere un altro aspetto del volontariato. I cronisti di 3E Nella prossima puntata la parola passerà ai reporter della classe 3A della Bonifacio

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