Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Fracassetti non deve essere dimenticato

FREQUENTANDO da tre anni la scuola media Giuseppe Fracassetti ci siamo chiesti chi fosse questo personaggio tanto importante da dare il nome al nostro Istituto. Fracassetti nasce a Fermo da una nobile famiglia originaria di Bergamo nel 1802, in un clima appesantito da problemi economici e tensioni sociali che interessano lo Stato Pontificio e la nostra città. Intraprende gli studi di giurisprudenza a Roma nel 1817 e, anche una volta tornato a Fermo, Roma resterà la città di riferimento dove avviare la professione forense e farsi apprezzare negli ambienti ecclesiastici. Sono gli anni in cui anche nelle Marche si diffonde la carboneria che organizza rivolte contro il governo. Nel 1830 tornato in città e apprezzato negli ambienti più colti, prende parte al Comitato Provvisorio che si riunisce il 23 febbraio, dopo che a Bologna si è costituito un Governo provvisorio che dichiara cessato il potere temporale dei papi. Fracassetti è incaricato di stendere un proclama agli abitanti della città e della provincia di Fermo per far conoscere il programma dei liberali che tra le proposte comprendeva l’abolizione della tassa sul macinato e iniziative in favore dei marinai del Porto di Fermo. Come sappiamo, però, le province ribelli vengono riconsegnate al papa dagli austriaci e i membri del Comitato verranno arrestati. Fracassetti scampa all’arresto, ma la sua vita in campo politico sarà per sempre segnata. A Fermo, Fracassetti stabilisce contatti culturali importanti, utili per la scrittura delle sue opere nelle quali riversa la tensione civile che lo aveva visto partecipe dei moti del ‘30. Uno degli studi che si è rivelato più importante tra quelli compiuti da Fracassetti è la ‘Relazione sul Tumulto Popolare Avvenuto in Fermo il 6 luglio 1648’. Si pensava che il popolo fermano si fosse ribellato per la mancanza di grano, ma Fracassetti scoprì il coinvolgimento del governatore di Fermo che dirottava a Roma ingenti quantità di grano anche per conquistare le simpatie della figlia di Innocenzo X, verità sempre insabbiata negli anni. Grazie alle ricerche abbiamo scoperto l’importanza di questo personaggio tanto significativo per la storia della nostra città, che ci ha lasciato un incredibile numero di scritti che spaziano dalla storia alla letteratura, fino alla giurisprudenza, in forma di saggi, novelle, ricerche, racconti e versi e che, scomparso nel 1883, ha attraversato da protagonista eventi fondamentali della nostra storia. Classe III B

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