Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

I grandi anniversari della storia

LE PROBLEMATICHE dell’immigrazione e il mancato rispetto delle regole di vita quotidiana da parte di alcuni extracomunitari hanno turbato la nostra gente, per propria natura mite e laboriosa. I fatti criminosi e le reazioni degli stessi, accaduti nelle nostre terre (la causa dei quali, secondo un ripetuto luogo comune, è colpa dello straniero che vive di espedienti e traffici poco leciti) hanno diviso l’opinione pubblica. Ne abbiamo discusso in classe e anche tra noi ragazzi sono emerse opinioni e critiche divergenti. Secondo Monica molte persone, credendo di proteggere la nostra società, compiono azioni imperdonabili. Leonardo, facendosi portavoce di alcuni suoi compagni, aggiunge che «rifiutando la diversità non si riuscirà mai ad avere un clima di pace». Condivide questa posizione anche Camilla con alcune amiche. Altri compagni inneggiano a punizioni severe che siano di lezione per chi è accolto nelle nostre comunità e non rispetta le nostre leggi. La professoressa ci ha invitato a riflettere sul fatto che non ci si può erigere a giudici, approvando la violenza vendicativa. Ci ha parlato del valore etico, prezioso e inestimabile della nostra Costituzione a 70 anni dalla sua promulgazione. Leggendo un brano di uno dei padri costituenti, la prof ci ha invitato a riflettere sul fatto che, nella Costituzione, c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato. Ci sono gli echi del risorgimento, gli echi delle voci di Mazzini, di Cavour, di Cattaneo, di Garibaldi, di Beccaria, ma anche le voci umili di giovani caduti combattendo per la libertà e la giustizia. Abbiamo discusso sui valori supremi della dignità umana e della vita sociale e come noi ragazzi dobbiamo lavorare con impegno per la loro affermazione perché questi rappresentano i presupposti della nostra società e i suoi obiettivi. Dovremmo rimuovere il sentimento di disuguaglianza tra gli uomini, riconoscere, con il dono della libertà, che la Costituzione ci ha dato, l’inviolabilità di alcuni diritti perché naturali per ogni persona: l’eguaglianza, la libertà di espressione e di fede. Secondo noi l’articolo 3 della nostra Costituzione, che esprime il concetto fondamentale di uguaglianza, dovrebbe essere condiviso non solo in Italia ma in tutti gli Stati, dovrebbe essere condiviso globalmente, come condizione per una stagione di convivenza pacifica. Classe I A

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