Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

«Si impara molto anche da un film»

ABBIAMO assistito assieme ad altri studenti alla proiezione al cinema Cecchetti del film Wonder, diretto da Stephem Chbasky. Il film è ispirato dall’omonimo romanzo scritto da R.J. Palacio che tutti gli alunni delle classi seconde hanno letto in classe. L’autrice ha dichiarato in un’intervista che la storia di Wonder, meraviglia in italiano, è ispirata ad una vicenda che lei ha vissuto. Un giorno, mentre si trovava al parco assieme ai figli, ha incontrato una bambina con una evidente malformazione facciale; la sua reazione è stata quella di alzarsi di scatto e andarsene per paura che il figlio minore potesse dire qualcosa di sgradevole. Mortificata e pentita per non aver parlato e spiegato la situazione al figlio, ha scritto la storia di August Pullman, un ragazzino con la sindrome di Treacher-Collins, che con la gentilezza e la grande voglia di affrontare il mondo ha conquistato tutte le persone che lo circondavano. La lettura del libro e la successiva visione del film sono attività che gli insegnanti hanno progettato al fine di stimolare un clima sociale favorevole e di costruire un ambiente scolastico accogliente e inclusivo in cui tutti possano star bene. Celeste Marsili, II C * * * LA SCUOLA è un luogo dove apprendere studiando e per ampliare il proprio patrimonio conoscitivo. Oltre a questo, è anche il posto in cui si insegna a rispettare l’altro, a conoscersi, a non discriminare e, quindi, a migliorare il carattere. Tutto ciò si impara con le attività proposte dagli insegnanti e anche guardando film. Molti credono che vedere un film a scuola sia solo una perdita di tempo e di ore di lezione, ma non è così. Guardare un film con i compagni di classe significa fare insieme un’esperienza altamente educativa, emozionante e costruttiva. In questo anno scolastico il nostro percorso didattico è stato spesso arricchito dalla visione di alcune pellicole scelte dai professori. Il film che ci ha colpiti maggiormente per il contenuto è stato Wonder. La storia di August ci ha trasmesso un grande insegnamento che rimarrà per sempre nella nostra mente e nel nostro cuore: «Non giudicare mai una persona dall’aspetto esteriore». Zoe Baldassarri, Elisa Rosettani, Giovanni Susino II E * * * IL LIBRO Wonder tratta la storia di August, un ragazzino di 10 anni, nato con una deformazione facciale, che affronta per la prima volta una scuola vera: la scuola media. Lui è consapevole di non essere “normale” agli occhi della gente, perché, come dice lui stesso, «i ragazzini normali non fanno scappare via gli altri ragazzini fra urla e strepiti ai giardini». La lettura del romanzo è stata per noi un’esperienza interessante: abbiamo seguito August dall’incontro con Kiap, il preside della scuola, a quello con i nuovi compagni di classe, Jack Will, Julian e Charlotte che gli hanno fatto conoscere la scuola. Abbiamo letto e commentato le odiose battute e il comportamento maleducato di Julian e dei suoi amici, fino alla rivincita del protagonista alla cerimonia dei diplomi, quando il preside ha annunciato che August era il vincitore del premio “Henry Ward Beecher”, istituito per onorare quegli studenti che si sono fatti notare o hanno avuto un comportamento esemplare. Kiap, annuendo e sorridendo ha detto: «E’ il più grande colui la cui forza trascina il maggior numero di cuori al richiamo del proprio». Emozionante è stata la lettura del libro quanto forte e intensa è stata la visione del film, la cui sceneggiatura segue abbastanza da vicino il romanzo. Ci ha commossi e ci ha fatto piangere quasi tutti vivere la storia di Auggie attraverso il racconto cinematografico: è stato come conoscere dal vivo un amico che con la gentilezza ha conquistato tutti noi. Marta Bartolini, Mia Pesaola, Donata Vescia, II C * * * RAQUEL Jaramillo Palacio, l’autrice del libro Wonder, ha deciso di scrivere questo romanzo in seguito ad un avvenimento accaduto mentre passeggiava con i figli al parco, dove ha incontrato una bambina con la stessa sindrome del protagonista: la sindrome di Treacher Collins. Il libro regala ai lettori, di qualsiasi età, un prezioso insegnamento: non giudicare una persona dall’aspetto. A noi la lettura di Wonder ha insegnato molto sul fatto che non si deve discriminare e bullizzare, ma piuttosto valorizzare ciascuno per ciò che ha in sé a prescindere dal suo colore, dalla cultura, dall’abito. Il libro ci ha commosso in alcune pagine davvero toccanti e averlo letto in classe ci ha aiutato ad esprimere le nostre emozioni, le opinioni e a farci maturare insieme riflettendo sull’importanza di valori come l’accoglienza, il rispetto, la gentilezza. Presi dall’entusiasmo, appena uscito il film siamo andati a vederlo con la classe. É stata un’esperienza molto significativa perché, anche se in alcune parti il film non rispettava esattamente il libro, ci ha comunque commosso per il profondo insegnamento che dà. Possiamo affermare che non bisogna giudicare una persona con gli occhi ma con il cuore. Grazie Wonder! Martina Betti, Sofia Chiaramoni, Emily Di Chiara, Gwenael Riolzir, II E

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