Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Orientamento per disegnare il futuro

SEGUIRE le proprie passioni o i consigli degli altri? Ogni adolescente, durante il terzo anno di scuola secondaria di primo grado, deve intraprendere un percorso orientativo che lo porterà alla scelta della scuola superiore. La decisione non è così semplice come tanti credono, allora per orientare le nostre scelte, la scuola ci ha proposto diverse attività, fra le quali la settimana dell’orientamento nel nostro istituto. Infatti dal 20 al 25 novembre i professori delle varie scuole superiori ci hanno fornito informazioni riguardo il programma scolastico nei diversi anni e i piani di studio, inoltre, per mostrarci ciò che differenzia ogni scuola dalle altre, sono stati proposti laboratori scelti liberamente da ognuno di noi in base ai nostri interessi. La nostra scuola ha anche organizzato una serie di incontri con la psicologa che ci ha permesso di concentrarci meglio sui nostri interessi e sulle nostre attitudini, confrontandoci anche singolarmente. Nel primo incontro, attraverso la descrizione dei nostri compagni, ognuno di noi ha conosciuto meglio se stesso, un primo passo fondamentale per poter effettuare una scelta consapevole. La psicologa ci ha spiegato anche che orientare significa promuovere la consapevolezza di sé, infatti in quattro incontri abbiamo capito che le possibilità che ogni scuola ci offre sono molte e che tutto sta nelle nostre mani, nel capire le nostre attitudini, capacità e passioni. Ma è veramente così importante seguire le proprie passioni per scegliere il proprio futuro? Non siamo ancora in grado di capire quanto questa scelta possa influenzare il nostro futuro e per questo il 22 dicembre sono venuti a trovarci quattro ex alunni della nostra scuola: Federico D’Annunzio, Francesco Mircoli, Veronica Paci e Marina Andrenucci, che ci hanno raccontato la loro esperienza e di quanto la propria passione (che sia per la musica, per la fotografia o per il sociale) abbia influenzato le loro vite. Ci hanno spiegato che alla nostra età  compiere la scelta sbagliata non è un errore irreparabile, ma è un modo per crescere ed imparare ad essere responsabili di se stessi e delle conseguenze delle proprie azioni. È stata una mattinata molto piacevole fra musica e parole. Ora la scelta è fatta e il percorso compiuto ci ha sicuramente aiutato a crescere, a maturare e a prendere, in fondo, la prima vera decisione della nostra vita. Classe III B

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