Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

«Un anno da reporter. La nostra inchiesta nel mondo del volontariato». I cronisti della Marin Sanudo di Rosolina

L’ANNO scolastico è iniziato e con esso ha ripreso l’attività de ‘Il Giornalino on-line’. La prima fase del laboratorio è iniziata con la selezione dei nuovi ragazzi che faranno parte della redazione i quali si sono messi a confronto rispondendo alle domande di una compagna che è al terzo anno di questa esperienza e copre il ruolo di caporedattrice. Per quale motivo avete accettato di entrare nel giornalino? «Abbiamo scelto di far parte della redazione per conoscere nuove persone, imparare a confrontarci e a lavorare con ragazzi di diversa età. Per noi è stata un’opportunità unica, diversa da quelle che vengono proposte di solito e che non viene data a tutti i ragazzi delle classi. Anche per scoprire il territorio e intervistare personaggi di rilievo». Come vi è sembrata la prima volta in una redazione? «La nostra prima esperienza è stata l’incontro con il sindaco Franco Vitale, il dirigente scolastico Romano Veronese, la dottoressa Lisa Roncon, rappresentante dell’Adriatic Lng e l’assessore Anna Frasson. In quell’occasione abbiamo potuto vedere come si lavora in una vera e propria redazione giornalistica. Inoltre abbiamo capito che questo progetto ci aiuta a imparare a collaborare insieme, ad acquisire nuove conoscenze e a mettere alla prova la nostra capacità di socializzare». Quali aspettative avete per questo anno giornalistico? «Il nostro obiettivo è quello di migliorare nella scrittura, ampliare il lessico lessico, imparare a conoscerci e ad ascoltarci reciprocamente, a rispettare l’opinione di ognuno e fare esperienza nella redazione». Che ruolo vi piacerebbe avere in questa redazione? «Il ruolo non ha importanza, quello che conta è contribuire nel gruppo affinchè il nostro giornalino sia un bel giornalino. Qualcuno di noi è più bravo a scrivere, qualcun altro a fotografare, altri a utilizzare il computer. Ogni ruolo è importante e noi cerchiamo di mettere a disposizione le nostre competenze». NEI GIORNI scorsi i ragazzi delle terze hanno avuto l’occasione di incontrare due associazioni impegnate da tempo nel territorio di Rosolina: l’Avis e l’Aido. All’incontro erano presenti: la presidente Avis Alessandra De Lazzari, i soci Gabriele, Arianna, Isabella, Domenico e Lorenzo mentre per l’Aido il presidente Ottavio Aggio e l’ex presidente Gianni Santin. Grazie all’intervento dei volontari e ai diversi filmati proposti, i ragazzi hanno capito quanto sia importante il gesto del dono. Queste persone hanno fatto capire, in modo semplice e concreto, che non serve essere dei supereroi per fare gesti importanti ed essere donatori di sangue o organi è veramente un gesto importante. È molto semplice entrare a far parte di queste associazioni, poiché basta essere maggiorenni e recarsi all’ufficio del paese in cui si abita per lasciare i propri dati. La presidente dell’Avis, Alessandra De Lazzari ha tracciato una breve storia di questa associazione spiegando che essa nasce molto tempo fa quando le cure mediche erano solo a pagamento e il dottor Formentano, dopo aver visto morire una giovane donna di parto, decise di fare un appello sul Corriere della Sera di Milano; a quell’appello risposero diciassette persone che si riunirono per trovare una soluzione al problema. I cronisti della Marin Sanudo Il Giovane

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