Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

La Rocca dopo 40 anni di restauri

SAN Martino in Rio è un comune di Reggio Emilia dalle tante ricchezze e una di queste è la Rocca Estense. In occasione del restauro della Rocca, diverse classi ne hanno visitato i locali ed intervistato Giorgia Lodesani responsabile dell’ufficio cultura, giovani e tempo libero, Giulia Guidetti responsabile del Museo dell’Agricoltura e del Mondo Rurale, Marco Vergnani responsabile della biblioteca comunale i quali hanno risposto a diverse nostre curiosità. Siete soddisfatti del lavoro? «Il lavoro del restauro è come un’avventura, si sa quando inizia ma non quando finisce». Che emozioni si provano nel trovare reperti storici? «È affascinante scoprire che si nascondevano reperti storici. Nella biblioteca comunale era celato un contro soffitto sopra il quale si trovavano affreschi, una finestra e un messaggio in bottiglia lasciato da operai che lo avevano costruito intorno al 1900. Ci siamo chiesti come si facesse prima del ‘500, a salire al piano superiore. Abbiamo scoperto questo pezzo di storia grazie al restauro del 2017. Nel cortile abbiamo trovato la testimonianza della presenza di una scala che portava al piano superiore invece nel muro abbiamo trovato dei dipinti rettangolari che formano quasi una scacchiera». Pensavate di stare nei i tempi stabiliti? «Le nostre aspettative erano di finire questa prima fase dei lavori verso novembre ed eccetto minimi ritardi causa ritrovamenti reperti storici, siamo riusciti». Ci saranno altre fasi di lavori? «Sì, la prossima estate quando, in seguito ad ulteriori interventi di ristrutturazione, si potrà salire sulla torre ed ammirare San Martino dall’alto». Che ruolo ha Mauro Severi nel restauro? «Mauro Severi è nato a San Martino, ha frequentato le scuole medie all’interno della Rocca. Se ne era innamorato e il suo sogno era diventare architetto e restaurarla e così è stato. Mauro ci ha proprio visto lungo infatti quando ha fatto la tesi sulla Rocca, la Sala dell’Unicorno era l’aula di tecnologia delle scuole medie. Le pareti erano dipinte con vari strati di bianco ma lui con una monetina da 500 lire, ha grattato gli strati di vernice ed ha scoperto che il muro era affrescato magnificamente. Ora è un grande architetto e noi cittadini di San Martino dobbiamo essere molto fieri e orgogliosi di lui». Chiara Baraldi II D Ines Elena Fontanesi II E

 

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