Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Gianna Jessen e la difesa della vita

NELLA RICERCA di materiale per articoli ci siamo imbattuti in Gianna Jessen, giovane donna dalla storia unica che ci ha folgorati al punto che abbiamo raccolto diverso materiale e cercato di metterci in comunicazione con lei, purtroppo senza riuscirci. Gianna è nata da una ragazza di soli 17 anni, che giunta al settimo mese aveva deciso di interrompere la gravidanza. Il feto, però, suo malgrado, sopravvisse all’iniezione della soluzione salina nell’utero che avrebbe dovuto bruciarlo, e nacque Gianna. ANCHE SE la mancanza di ossigeno le aveva provocato una paralisi cerebrale e muscolare. Riuscì a superare queste difficoltà solo all’età di tre anni, quando finalmente venne adottata da Penny, una donna fondamentale nella sua vita, che riuscì a farla camminare contro ogni previsione medica. Ora Gianna racconta la sua storia al mondo intero, diffondendo chiari messaggi per difendere i diritti della vita, che nessuno ha il permesso di togliere. Nella sua testimonianza a San Marino a novembre scorso eciò che emerge è la sua gratitudine e la fede in Dio. Si definisce «la Sua bambina» e non ha paura di niente perché suo padre «è il padrone del mondo». TUTTA la vita ha valore. Tutta la vita è un dono del nostro Creatore e conservare con cura i doni che ci vengono fatti è la nostra missione. Dobbiamo onorare il diritto alla vita. È con queste parole e con questa grinta che ogni giorno Gianna porta il suo messaggio di antiabortista, per convincere e far vedere in modo diverso la realtà a uomini e donne affinchè si onorino e si rispettino, insistendo sul valore della presenza di padri, oltre che di madri, nella crescita dei figli. UN GRANDE traguardo per lei è stato il documento firmato il 5 agosto 2002 dall’allora presidente americano Bush, che imponeva cure mediche obbligatorie ai bambini nati da tentativi di aborto, che prima, invece, venivano soppressi o lasciati morire. Per offrire ancora un’idea della tenacia e della determinazione di questa donna, basta pensare che nonostante le difficoltà di deambulazione, nel 2006 ha voluto partecipare e concludere la maratona di Londra, proprio per testimoniare la straordinaria forza della vita. A un passo dall’avventura della scuola superiore, la figura di Gianna Jessen ci ha davvero interrogati sul senso della vita e del nostro compito nel mondo e confidiamo di poterla incontrare in un prossimo futuro. Martina Carlini e Diletta Scrocchi III B

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