Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Alla scoperta del teatro lirico: dalle scenografie del museo alla fase creativa in aula

IL PROGETTO ‘In quelle trine morbide’, selezionato tra i primi dieci nella sezione Musei alla VII edizione del concorso regionale ‘Io Amo i beni culturali’ è nato dalla progettazione dei Musei Civici di Forlì unitamente alle classi seconde della scuola secondaria di primo grado P. Zangheri, per far conoscere alle giovani generazioni il Museo Romagnolo del Teatro e realizzare abiti da scena e brani musicali sul tema. ‘Da fuori’ non riesci a renderti conto del grande lavoro che c’è dietro ad una scenografia teatrale, e soprattutto al lavoro di tante persone. Nessuno di noi ragazzi, sinceramente, si sarebbe aspettato un progetto così interessante. Infatti tornando a scuola, confrontandoci con le nostre insegnanti, ognuno di noi non vedeva l’ora di andare a raccontare ai propri parenti le emozioni provate. COME prima fase del progetto ci siamo recati a Palazzo Gaddi, un edificio di origini medievale, che si trova nel centro storico della città di Forlì. La guida era lo scenografo Filippo Tadolini, che ci seguirà durante tutto il corso del nostro progetto. Durante la visita ci ha mostrato oggetti di varia natura, come fotografie, costumi di scena e strumenti musicali provenienti dalle donazioni degli eredi del tenore forlivese Angelo Masini e del soprano Maria Farneti. Successivamente ci ha spiegato la trama del Rigoletto, illustrato le varie scene che compongono l’opera teatrale e come realizzare a scuola con l’aiuto dell’insegnante di Arte (professoressa Paola Mercatali), una scatola scenica (costruzione della scenografia del Rigoletto in miniatura). NELLA seconda visita, ci siamo recati al Teatro Diego Fabbri e qui Filippo Tadolini ci ha mostrato e spiegato le varie parti che compongono il palcoscenico. Esso è composto da: - un sipario che qui è una tenda di colore rosso e oro e serve per nascondere il palcoscenico; - la graticcia composta di tante travi disposte in maniera perpendicolare in cui si attaccano scene, luci e fondali; - il cielo o aria o soffitto che è un altro telone che serve a nascondere gli impianti luce; - le quinte di stoffa rettangolare, servono a dividere le varie entrate in scena di attori o danzatori. Il momento più emozionante è stato quando lo scenografo ci ha portati a piccoli gruppi in soffitta, la parte alta della torre scenica comprendente ballatoi, passerelle d’unione e graticcia. Alla fine della visita eravamo entusiasti di aver non solo potuto visitare dietro le quinte ma di aver conosciuto un mondo a noi sconosciuto, quello del teatro, visto dall’alto. IL PROGETTO è proseguito a scuola dove abbiamo avuto un incontro con alcune alunne della classe quarta dell’Itas Saffi sistema Moda accompagnate dall’insegnante di storia del costume. Ci sono stati spiegate, partendo dai personaggi di Madame Butterfly e Rigoletto, le caratteristiche degli abiti di quel tempo. Poi abbiamo iniziato a produrre dei figurini prendendo esempio da alcuni manichini portati da loro. Nel mese di marzo ci recheremo all’Itas per la realizzazione di alcuni abiti storici. In seguito visiteremo il Museo Mascagni di Bagnara di Lugo e Villa Silvia-Carducci a Lizzano e avremo un incontro a scuola per ascoltare canto lirico. Il progetto si concluderà con l’evento finale nella mattinata del 6 giugno presso Palazzo Gaddi con l’esposizione dei lavori realizzati. Noi ringraziamo tutti coloro che ci stanno guidando nella realizzazione di questo progetto perché ci sentiamo partecipi di un’attività divertente e stimolante verso una forma di arte, il teatro lirico, a noi estranea. Emma Ravaioli, Matilde Tedesco, Phoebe Sangermano e Simone Ragazzini (classe 2ªF)

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