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Acqua, viveri e un fischietto. Ecco come prepararsi all’arrivo di un’alluvione

SABATO 18 novembre nella scuola Pascoli di Sant’Agata sul Santerno si sono svolte le prove di evacuazione in caso di alluvione. La giornata è stata inaugurata da una piccola conferenza nella sala mensa che per l’occasione era stata allestita ad auditorium. Insieme ai ragazzi della scuola media erano presenti anche la giunta comunale, alcuni cameramen e i volontari che hanno gestito tutta l’organizzazione dell’incontro: la Protezione Civile. La Protezione Civile è formata da uomini e donne che operano gratuitamente per la sicurezza della popolazione. Durante la conferenza di apertura si è parlato di come sopravvivere a un’emergenza causata da un rischio idrico, in questo caso un’alluvione. Una studiosa dell’Università di Bologna ha tenuto una lezione nella quale ha spiegato che una delle cause di sfondamento degli argini sono le tane di nutrie e istrici. Infatti questi due animali selvatici scavano la terra in prossimità degli argini per ricavare i propri ripari indebolendo le sponde dei fiumi. La Protezione Civile agisce catturando gli animali, chiudendo le tane e trovandogli nuovi rifugi. La studiosa inoltre ha esposto anche come il letto del fiume vada mantenuto pulito, perchè favorisce naturalmente la crescita di alberi e arbusti che durante le piene impediscono ai detriti portati dall’acqua di proseguire la loro corsa verso il mare, creando una diga naturale. Nella conferenza è anche stato spiegato come si reagisce a un avvenimento del genere, cosa bisogna fare, l’essenziale da portare e chi deve coordinare le operazioni di salvataggio. Dopo un paio d’ore di spiegazione è suonato il telefono del capo della Protezione Civile. Dall’altoparlante, situato in ogni stanza della scuola, è stata trasmessa la voce della collaboratrice scolastica che ci ha informato che il Santerno, il fiume di Sant’Agata, era straripato e per proteggersi i ragazzi dovevano salire ai piani alti. Una volta raggiunte le rispettive classi gli insegnanti hanno fatto l’appello e dopo aver preso i giubbotti hanno accompagnato i ragazzi in giardino per osservare come si draga l’acqua da un terreno allagato con la coronella, uno strumento utilizzato per bonificare le zone soggette ad alluvione. È importante che la popolazione sappia come reagire senza farsi prendere dal panico, ma soprattutto sappia reperire notizie corrette e informarsi grazie ai canali ufficiali senza dare adito a comunicazioni non verificate che potrebbero scatenare inutili allarmismi. In caso l’informazione risultasse vera dobbiamo, per prima cosa, avvisare i famigliari e i vicini di casa che potrebbero essere a rischio. Un’altra cosa da fare molto velocemente è allontanarsi il più possibile dall’argine, se abbiamo a disposizione una macchina, o se siamo dentro una abitazione, rifugiarci ai piani superiori. UNA VOLTA passato l’allarme, aspettiamo i soccorsi in un luogo al riparo da altri rischi e possibilmente asciutto. Una cosa molto importante è quella di preparare uno zaino da tenere sempre pronto in caso di alluvione, con all’interno acqua e viveri (a lunga conservazione) in caso l’attesa dei soccorsi dovesse prolungarsi, copia dei documenti per essere riconosciuti, una torcia, soldi in contanti in caso il bancomat non funzionasse, una mappa della zona circostante per sapere dove si è e orientarsi, una copia delle chiavi di casa e della macchina nel caso andassero perse nell’alluvione, un kit di pronto soccorso con medicinali e disinfettanti, un fischietto per dare l’allarme, un telefono con la batteria carica e la batteria di riserva per avvisare familiari e amici, un accendino, un coltellino multiuso e compresse per la disinfezione dell’acqua per ogni evenienza, strumenti per la sanificazione e per l’igiene personale per lavarsi o disinfettare un’eventuale ferita e infine una piccola radio a batteria o a dinamo per rimanere in contatto e seguire gli aggiornamenti sull’emergenza. Le radiofrequenze infatti hanno maggiore resistenza rispetto alle linee telefonica e linee dati. Ora attrezzatevi e in bocca al lupo! Classe 2B

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