Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

“Gli emoji sono tanti, ma tu quale sei?”

A SCUOLA abbiamo affrontato l’argomento dell’adolescenza e abbiamo parlato dell’uso che oggi facciamo delle emoji di whatsapp. Siamo arrivati a parlare di questo argomento mentre discutevamo delle catene che quotidianamente coinvolgono noi adolescenti e che rivelano un bisogno spasmodico di sapere dall’altro cosa lui pensa di noi. Viene così attribuita superficialmente un’emoji alla persona dall’altra parte dello schermo. Ma quando inviamo quella faccina, essa rappresenta davvero la nostra idea dell’altra persona? Quante volte ci nascondiamo dietro un cuore rosso inviato per messaggio, oppure dietro ad un “ti amo” che forse scriviamo con incoscienza. Dietro lo schermo siamo al sicuro e con che ansia aspettiamo la notifica della risposta. Non pensiamo che il messaggio che passa tramite telefono possa illudere, far del male, provocare un disagio o un dispiacere da parte di chi riceve questi “lapidari giudizi”. E così che è nata l’idea: attribuire a ogni compagno un’emoji che rispecchi uno o più aspetti del carattere e accompagnare la faccina con una descrizione della persona da leggere rigorosamente a voce alta davanti a lei. INIZIALMENTE ci è sembrato facile, il solito esercizietto che in cinque minuti finisci, ma poi una volta a casa... tutte le faccine andavano bene, ma nessuna era veramente quella adatta da scegliere. Quando abbiamo incominciato a leggere l’esito del lavoro in classe, ci siamo accorti che erano tutti uguali: tutti la palla da basket (per chi gioca a basket), tutti le patatine (per chi ama mangiare), tutti il cavallo (per chi fa equitazione) ... ma sono veramente questo i nostri compagni? Beh un po’ poco! Facile inviare emoji, ma poi se si tratta veramente di cogliere un aspetto importante dell’altro o di come lo vediamo...iniziano i problemi. QUESTO “esperimento” se così lo si può definire, ci ha fatto capire che abbiamo passato tre anni della nostra vita a vedere tutte le mattine le stesse persone senza coglierne appieno l’essenza. Abbiamo capito che spesso diamo molte cose per scontate. Essere amici di una persona vuol dire andare oltre le apparenze e vedere veramente cosa prova l’altro.Tutti siamo capaci di mandare il cuoricino ad un amico, ma quando ti trovi a dirgli in faccia quello che pensi, che faccina gli dai davvero? Conosci davvero la tua amica? Qual é stato lo scopo di questo progetto? Semplice, riflettere su noi stessi e sugli altri. E’ stato infatti molto utile confrontarci con l’idea che gli altri hanno manifestato di ciascuno di noi. In classe si è aperto un dialogo che ci ha portati anche a scrivere questo articolo e chissà, forse in futuro ci tornerà utile quando, rispondendo ad un messaggio saremo tentati di sbrigare tutto con una emoji! Provaa fare tu questo giochino e vedi se è vero che conosci bene, come credi, i tuoi compagni di classe! Lucia Camossi, Ilaria Ceoloni, Sofia Sensoli, Sophia Stramigioli classe III C

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