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Folclore, passione da infondere ai giovani

FEDERICO Ciattaglia, presidente del gruppo folcloristico Urbanitas di Apiro, è venuto a scuola per parlare dell’attività della sua associazione e del prossimo Festival “Terranostra”. Presidente, di cosa si occupa il gruppo Urbanitas? «Cerchiamo di far rivivere e tramandare le tradizioni contadine marchigiane della prima metà dell’Ottocento». In che modo? «Nel 1933 si è costituita la nostra associazione; negli anni ’60, grazie alla passione del veterinario Dino Pierucci, siamo arrivati al nostro attuale repertorio grazie ad approfondimenti su musiche, danze, costumi, a cominciare dal Saltarello che era un ballo di corteggiamento e rappresenta ancora oggi il re di tutti i nostri balli». Ricoprendo questo ruolo, quali sono le sue responsabilità e i suoi compiti? «Mi occupo di rappresentare l’associazione in diversi contesti: sono un po’ l’ambasciatore della nostra associazione in Italia e nel mondo; con la collaborazione di un intero gruppo dirigente seguiamo i ragazzi che entrano a far parte del gruppo e coordiniamo l’attività organizzativa del Festival in collaborazione con il comune di Apiro. Faccio parte di questa realtà dal 1985 e ancora mi diverto anche a ballare assieme agli altri». Cosa state organizzando per il Festival di agosto 2018? «Sono venute a mancare alcune certezze per il terremoto, ma lo scorso anno siamo riusciti a riproporre una manifestazione di qualità, seppur in una diversa dislocazione (la pista di pattinaggio; ndr). Ora stiamo lavorando sui gruppi che potranno partecipare quest’anno; pensiamo ad Africa, Nuova Zelanda, Messico e all’Oriente. Come nella passata edizione, gli spazi di accoglienza saranno ridotti e, di conseguenza, anche i gruppi ospiti non potranno essere di più. Speriamo però di ottenere lo stesso successo della scorsa estate». Come pensa che sia possibile far arrivare ai giovani il concetto di folclore e coinvolgerli nelle vostre attività? «E’ la nostra mission: far rivivere la tradizione coinvolgendo i più piccoli. Abbiamo creato il minigruppo, al quale possono aderire bambini dai 3 agli 11 anni; poi abbiamo il gruppo senior, in cui troviamo molti ragazzi e ragazze di età diversa. Tanti di loro suonano, altri ballano e cantano. Una volta alla settimana ci sono le prove e i corsi gratuiti per imparare a suonare uno strumento o approfondire le caratteristiche del ballo». Traguardi importanti raggiunti? «Dagli anni ’60-‘70 abbiamo cominciato a viaggiare in Europa, poi ci siamo affacciati al mondo e il nostro primo volo è stato nel 1991 per le Isole Canarie. Siamo stati in tutti i continenti, a parte l’Oceania, e per i 150 anni dell’unità d’Italia (nel 2011) siamo stati premiati anche a livello nazionale». Gli alunni della 2ª A

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