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«Anna Frank con la maglia della Roma, un’offesa per gli ebrei e il Paese»

NEL MESE di ottobre dello scorso anno sui giornali italiani si è tornato a parlare di Anna Frank, la ragazza ebrea che scrisse un diario durante le persecuzioni naziste. Tutto è iniziato lunedì 22 Ottobre, durante la partita di calcio Lazio-Cagliari, quando nella curva Sud dello Stadio Olimpico di Roma sono stati ritrovati degli adesivi con la foto di Anna Frank con la maglia della Roma. Gli adesivi erano stati attaccati da una frangia estremista degli ultras della Lazio, che più volte ha manifestato idee politiche vicine all’estrema destra e antisemita. Episodi di questo genere erano già accaduti in passato sempre a Roma, quando nel 2013 erano stati gettati in una via centrale della città gli stessi adesivi di Anna Frank con la maglia della Roma. I fatti dell’ottobre scorso hanno avuto però una risonanza anche fuori dall’Italia facendo una pessima pubblicità al nostro Paese, poiché sono stati ripresi da alcune importanti testate giornalistiche Europee. Il comportamento della tifoseria Laziale ha comportato l’intervento della Federcalcio che ha sanzionato la società sportiva Lazio con una multa di 50mila euro e ha stabilito che prima delle partite della successiva giornata di Serie A fosse letta una pagina del ‘Diario’ di Anna Frank su tutti i campi. Ma noi ci chiediamo: perchè è successo tutto questo? LA STORIA è iniziata come una vicenda interna fra le tifoserie delle due squadre. La Lazio condivide lo Stadio Olimpico con la Roma e solitamente nei Derby la tifoseria laziale sta nella curva Nord, mentre quella romanista nella curva Sud. La settimana prima la Lazio aveva ricevuto una squalifica per alcuni cori razzisti e la Federcalcio aveva fatto chiudere temporaneamente la curva Nord in occasione della partita Lazio-Cagliari. Alcuni ultras della Lazio, però, avevano deciso di assistere comunque alla partita dalla curva Sud, approfittandone per attaccare gli adesivi di Anna Frank con la maglia della Roma. Al momento non si sa con precisione quanti ne siano stati attaccati, ma in una foto postata sui social network dal presidente della Comunità Ebraica di Roma se ne vedono due, insieme ad altri adesivi razzisti e offensivi. SI RITIENE che comportamenti di questo genere siano offensivi non solo nei confronti della persona di Anna Frank e di tutta la Comunità Ebraica che risiede a Roma, ma anche di tutto il nostro Paese. Marco Amadori, Simone Burzacchi, Nicolas De Luca, Giacomo Ferri, Gianmarco Leone

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