Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Tra musei e mostre a Reggio Emilia

VENERDÌ 9 FEBBRAIO, le classi IIIA e IIIB di Acquaviva, insieme alle IIIC e IIID di Monsampolo, entrambe dell’Isc De Carolis, si sono recate a Reggio Emilia presso i musei civici, la Sala del Tricolore e il Palazzo Magnani dove hanno assistito alla mostra dedicata agli artisti ‘Kandinsky e Cage’. Dopo un viaggio di circa cinque ore, ci siamo recati presso piazza della Vittoria, detta anche piazza dei Teatri: Romolo Valli, Ludovico Ariosto e della Cavallerizza. Il teatro Romolo Valli fu il teatro dove Luciano Pavarotti il 29 aprile 1961 si esibì per la prima volta con l’opera ‘Bohème’. Successivamente abbiamo fatto un tour all’interno di un ghetto ebraico risalente alla Seconda Guerra Mondiale: qui abbiamo scoperto le ‘Pietre d’inciampo’, un riconoscimento assegnato ai deportati ebrei. Questo veniva posto presso l’ingresso delle abitazioni ebree e indicava la data di nascita, nome, cognome, data e luogo di deportazione e data di morte. In seguito abbiamo visitato la Sala del Tricolore all’interno dei musei civici: le origini di questo salone risalgono al 1768, quando il duca di Modena e Reggio Francesco III d’Este decise di realizzare un archivio statale centrale. Qui abbiamo assistito alla narrazione della nascita della prima bandiera italiana, ispirata al modello francese, ma con alcune differenze: presentava inizialmente bande orizzontali con, al centro del colore bianco, il simbolo della Repubblica Cispadana. Attualmente è la sala consiliare del comune di Reggio Emilia. Nel pomeriggio siamo giunti alla mostra ‘Kandinsky e Cage’, presso Palazzo Magnani. Nel titolo, tra Kandisnsky e Cage, c’era una freccia, ad indicare la direzione per compiere un viaggio polisensoriale, attraverso un capitolo importante della storia dell’arte e del pensiero. Qui abbiamo potuto ammirare le opere di Kandinsky, fondatore dell’Astrattismo, e ascoltare la musica di Cage secondo una funzionale sinestesia. Nella mostra ci siamo immersi in un viaggio fatto di arte, musica e spiritualità, assistendo a capolavori astratti di arte figurativa e musica non solo dei due artisti nominati in precedenza ma anche di psicologi, filosofi, scienziati, musicisti e pittori. Durante il percorso è stato possibile: sostare sotto ‘campane sonore’, che avvolgono lo spettatore come in un cilindro acustico, sperimentare alcune opere in maniera tattile e, infine, immergersi in installazioni, come la stanza del silenzio o camera anecoica e Ocean, dedicate a John Cage. Questa presentazione artistica è una ‘mostra-viaggio’ che permette di contemplare con l’occhio alcuni capolavori e al contempo di attivare l’orecchio nell’ascolto delle musiche ad essi abbinate.

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