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‘Sciò la Pica’, storia di una tradizione

«UN MAGICO viaggio d’altri tempi» racconta la storia del picchio che ha guidato i Sabini, poi Piceni, sulle dolci colline marchigiane. Ma è anche la storia de «I Magici» quattro amici tanto uniti quanto lontani nel carattere e nei sentimenti. Nel giorno di Pentecoste, i quattro amici, durante la tradizionale festa dello ‘Sciò la pica’ a Monterubbiano, vivono un’avventura nel e contro il tempo. Pronti a partecipare alla sfilata per la Vergine del Soccorso si ritrovano a Porta San Basso, Jacopo ha dimenticato i fiori per la gerla che la dama sul mulo donerà alla Madonna. Tornano indietro per prenderla e al ritorno si ritrovano nella Pentecoste del 1563. Panico, ansia, paura assalgono i quattro amici, li consola un bellissimo uccello, comodo su un ciliegio stracolmo di frutti. Sarà il loro mentore e torneranno nel loro tempo solo dopo aver decifrato un’antica epigrafe: dovranno risolvere gli indovinelli del picchio in una caccia al tesoro tra corporazioni, magistrature, palazzi e chiese dell’antica Terra. Tra il rullo dei tamburi e lo squillo delle chiarine in un paese addobbato a festa osservano un po’ intimoriti gli uomini potenti: Podestà, Socio Milite, Famili Birruari, Baiolo, Priori, Capitani di corporazione vigilanti con i loro armigeri sulla popolazione nel periodo di franchigia sotto l’occhio attento del Capitano d’Armata, fino al magico incontro con i Guazzarò, gli antichi Sabini divenuti Piceni. Partecipano ad un loro rito: la primavera sacra, lo sbruffo del vino tra il battito delle canne ed il grido di «Scio la pica!» In questa corsa tra le antiche vie del paese, scoprono che le donne sono escluse da ogni forma di vita sociale e politica tanto da non poter neppure entrare nel Palazzo Comunale in un giorno di festa. Attraversano il ghetto ebraico ricco di botteghe e di vita; entrano in una locanda; incontrano un mitico fantino; diventano corporati; curiosano nel palazzo del potere: Jacopo incontra qui, nella grande sala del Consiglio Generale, fiero nel suo lungo abito nero, il Gonfaloniere della Terra. Un suo avo. E sarà lui il prescelto a donare alla Vergine la Terra d’Argento, simbolo di tutto il popolo. I quattro amici, grazie a quest’avventura scoprono anche l’amore, l’amicizia e la condivisione. I Magici vivono ogni momento dello straordinario viaggio e tornano nel 2017. C’è la partita di coppa che li attende, la festa moderna, la corsa all’anello, ma qualcuno deciderà diversamente. Classi III A e III B

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