Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Robot a caccia di inquinamento nelle acque

DOPO IL SISMA che ha colpito il nostro territorio l’azienda “Kohler” di Reggio Emilia ha donato alcuni kit di robotica Lego (Mindstorm EV3) all’istituto comprensivo Simone De Magistris, invitandolo a partecipare alla First Lego League (F.L.L.), competizione a livello mondiale di robotica per ragazzi dai 9 ai 16 anni, che si è tenuta il mese scorso a Reggio Emilia. I concorrenti si sfidano con l’obiettivo di progettare, costruire e programmare robot che abbiano poi un utilizzo pratico nella vita di tutti i giorni. Fabiola Scagnetti, preside del nostro istituto, ha accettato la proposta di partecipare alla gara ed ha creato un laboratorio di robotica accessibile agli studenti delle medie dei plessi di Caldarola e Belforte del Chienti. Diciotto alunni si sono messi in gioco e, ogni venerdì dal 10 novembre scorso fino al giorno della gara, si sono trovati al plesso “Millecolori ” di Caldarola, per scoprire come montare e programmare un robot Lego, sotto la supervisione di alcuni insegnanti e di un esperto esterno che ci ha spiegato come è suddivisa la gara. L’appuntamento si divide in quattro prove distinte. La prima è una gara di robotica: le squadre lavorano per cercare di far realizzare al proprio robot Lego il maggior numero di missioni possibili sul tavolo di gara. Sia il tavolo che la tipologia di missioni vengono forniti ai partecipanti due mesi prima della competizione. Poi c’è il progetto tecnico: il team presenta alla giuria le soluzioni robotiche adottate per risolvere alcune missioni. Terzo, il progetto scientifico: alcuni membri del team mostrano alla giuria il progetto scientifico che deve essere realizzato su un tema ben preciso. Quarto, Core Values: fase di analisi in cui gli esperti della dinamica di gruppo valutano i comportamenti del team ed il loro lavoro di squadra. Per l’occasione è richiesto ai ragazzi di realizzare un cartellone con i “Core Values”, i valori fondamentali da rispettare quando si lavora in gruppo. Gli alunni hanno assemblato i robot, poi hanno imparato a programmarli. In procinto della gara, i 18 ragazzi sono stati divisi in quattro gruppi: gara di robotica, progetto tecnico, dei Core Values e progetto scientifico. Il lavoro più complesso è stato quello del quarto gruppo, che ha dovuto ideare un progetto avente come tema l’acqua; visti i recenti eventi sismici è stato inevitabile individuare un problema che mettesse in collegamento l’acqua e i terremoti. È stato scoperto che l’acqua, prima e dopo il sisma, risulta alterata da un punto di vista chimico, fisico e batteriologico. Per confermare la loro ipotesi i giovani ricercatori si sono rivolti a esperti: Tristano Leoni per l’azienda regionale per la protezione dell’ambiente della regione; Michele Cartechini per l’Agenzia specializzata nel settore multiservizi di Tolentino. Dopo aver ricavato le informazioni, anche sugli elementi inquinanti dell’acqua, gli alunni hanno ideato il progetto: monitoraggio delle acque tramite robot e sonde. Lo scopo è la rilevazione, mediante i sensori del robot EV3, di eventuali modifiche chimiche e fisiche dell’acqua, con elementi che, fuori dai parametri dettati dalla legge, potrebbero essere nocivi per l’uomo. Il progetto prevede la collocazione alle sorgenti di Collecroce a Caldarola e a Nocelleto a Castel Sant’Angelo sul Nera, di un robot EV3 (robot allarme) che rileva i dati tramite i sensori, che registrano le variazioni di temperatura, PH, torbidità e quantitativo di metalli pesanti e li invia, tramite Bluetooth ad un altro EV3 (robot allarme), tenuto nella sala operativa dei responsabili del controllo dell’acqua, che emette un suono se i valori dei parametri risultano alterati. Dopo mesi di prove il giorno della gara è arrivato: a Reggio Emilia 14 squadre si sono sfidate a colpi di robot e noi ci siamo piazzati al settimo posto. Pochi giorni dopo la fine della gara è arrivato il colpo di scena: la giuria ha annunciato che le tre squadre con il miglior progetto scientifico sarebbero andate a Roma, e la “Magistris H2O” è stata nominata tra i tre vincitori. Lo stupore e la contentezza della preside, degli insegnanti, ma soprattutto quella di noi ragazzi è stata indescrivibile. Elisa Calvani ed Ilaria Scattolini, III C

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