Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Contro la violenza su donne e minori

DONNE PICCHIATE, stuprate, maltrattate: questa è violenza e ne esistono vari tipi. Fisica, sessuale, psicologica, economica e persecutoria. Se da un lato le donne vittime di questi maltrattamenti possono essere accolte nelle case rifugio, nelle quali vengono fatte attività di recupero, dall’altro c’è la possibilità che gli abusi subiti rimangano celati per molto tempo. Fin dall’antichità il genere femminile ha sempre disposto di meno diritti rispetto al sesso opposto e subìto violenze anche tra le pareti domestiche: basti pensare che in passato le mogli non potevano nemmeno litigare con i mariti, pena l’essere severamente punite. Talvolta gli stessi figli delle donne violate possono subire maltrattamenti di qualsiasi tipo, specialmente psicologici. La violenza sui minori anche a seguito di quella sulle donne aggrava ulteriormente questa terribile piaga sociale che causa innumerevoli episodi di sopruso ogni anno. Stando ai dati dell’Unicef, circa 150 milioni di bambine hanno subito violenze di vario tipo. Nella maggior parte dei casi gli uomini artefici di queste brutalità su donne o bambini vengono puniti legalmente, per esempio è previsto l’aumento di un terzo della pena se alla violenza assiste un minore o se la vittima è incinta. IL COMPORTAMENTO abusante da parte di uno o entrambi i compagni in una relazione intima è classificato come violenza domestica, che può essere espressa in varie forme tra le quali abusi sessuali, stalking o minacce. Nel momento in cui vi è un impedimento nel disporre di denaro e dunque una limitazione economica a causa del compagno o del coniuge si parla invece di violenza economica. Ma è forse la violenza di ordine psicologico quella che lascia un vuoto difficilmente colmabile nel cuore di chi ne è vittima: in questo caso, è possibile individuare l’intenzione di controllare la vita della donna attraverso l’isolamento o atti persecutori. PER SENSIBILIZZARE l’opinione pubblica, l’Onu ha istituito una giornata mondiale contro la violenza sulle donne che si svolge, ogni anno, il 25 novembre: in Italia, però, è solo dal 2005 che alcuni centri o associazioni anti-violenza hanno iniziato a celebrare questo momento umanitario. Molte celebrità fino ad oggi hanno sostenuto le case rifugio, incoraggiato donne e bambini a farsi valere e a non sottomettersi, ma certamente chiunque di noi, pur nel suo piccolo, può fare la vera differenza. Classe 3° A

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