Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Assediati dal traffico e dallo smog

OSIMO Stazione assediata dal traffico. Una ricerca diretta rilevata sul luogo, ha dimostrato che sui due chilometri di strada, dove si affacciano le prime case della frazione, ogni anno, transitano 5 milioni e 252.544 auto e 376.992 camion, escludendo le notti e i fine settimana. Il traffico si è intensificato, raggiungendo questi numeri da capogiro, dal giorno in cui è crollato il ponte dell’autostrada A14, all’altezza della rotatoria di Crocette di Castelfidardo. Il dramma si è verificato il 9 marzo 2017. Da quel giorno la circolazione è andata in tilt, causando il flusso di autoveicoli mostruoso sopra indicato. Il traffico non rallenta solo il passaggio delle auto, ma produce anche un pericoloso inquinamento dovuto alle polveri sottili. Esse possono essere paragonate a un killer, lento e silenzioso, così piccole da poter essere inalate, accumulandosi man mano nel sistema respiratorio; killer silenzioso che ha già colpito diverse persone nella piccola cittadina, tra cui molti giovani. In un recente studio, l’Arpam ha indagato la relazione tra inquinanti e salute. In particolare, tale ricerca si è proposta di valutare il rapporto dell’incidenza dell’aborto spontaneo con la qualità dell’aria e la concentrazione delle polveri sottili. Da questo studio emerge che Osimo presenta una situazione preoccupante. Il presidente del comitato di «Aiuto Osimo», Roberto Torresi, ci ha fornito un ulteriore dato. Nell’ospedale ‘Salesi’ di Ancona vengono riservati cinque posti letto per i casi di leucemia per tutta la Regione. Di questi, tre sono occupati da ragazzi che abitano ad Osimo Stazione. Tutto questo è sufficiente ad allarmare e tenere alto il livello di attenzione. Del resto i legami tra salute e inquinamento sono evidenti, come dimostra una recente pubblicazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità da cui risulta che il 3% della mortalità per cause polmonari, il 5% di mortalità per tumori alla trachea, dei bronchi e dei polmoni e circa l’1% per la mortalità per infezioni respiratorie nei bambini sotto i 5 anni, sono attribuiti all’inquinamento atmosferico. La soluzione del problema non è semplice, ma da un approfondimento effettuato si è valutato di poter risolvere questa difficoltà deviando il passaggio del traffico pesante sull’autostrada. Il problema è quello dei costi. Lo Stato dovrebbe in questo caso rimborsare all’Anas 1.738,56 euro annui per ogni camion/tir. Elisa Coppari, Laura Pandolfi, Alessandro Arena, Simone Capponi, Alessio Trucchia e Raouan Nabti III B

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