Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Tra le culture del centro Zonarelli

DOPO AVER sentito parlare tanto del Centro interculturale Zonarelli, un lunedì mattina ci siamo trovati sulla rotonda che collega le vie Rimesse e Sante Vincenzi. Attraverso la zona pedonale del cavalcavia, proseguiamo, con curiosità, verso lo Zonarelli. La giornata, benché fredda, è accompagnata da un bel sole; l’uscita inaspettata, al posto delle ore di grammatica, ci entusiasma. Arrivati al Centro i collaboratori volontari ci accolgono con un sorriso e ci parlano del Centro, rispondendo a ogni nostra domanda. Lo Zonarelli è nato a metà degli anni Novanta e dal 2007 è gestito dal Comune. Offre alle persone che lo frequentano, italiane e straniere, spazi di aggregazione per famiglie provenienti da varie zone nel mondo. Qui vengono create idee e iniziative per favorire l’incontro e la conoscenza tra culture diverse. Il Centro è non solo un luogo d’incontro tra italiani e stranieri, ma anche un punto di riferimento importante per gli immigrati. I cittadini stranieri quando si recano al Centro ritrovano l’aria di casa e alleggeriscono la nostalgia. Quando arriviamo, nell’aula Polivalente si sta svolgendo un corso di italiano; la maggior parte degli studenti è di origine africana e tutti sembrano giovani e buoni. Ci salutano con un grande sorriso ed è bello sentirli parlare nella nostra lingua, ci rendiamo conto della voglia che hanno di imparare per poter comunicare con noi. Ci accompagna per tutta la visita una sensazione di rispetto per ogni essere umano, rispetto che si basa sulla coscienza di appartenere tutti solo alla ‘razza umana’. Lo Zonarelli, in via Sacco, Quartiere San Donato, dal 2012 fa parte dell’Istituzione per l’inclusione Serra Nanetti, sempre del Comune di Bologna. Il Centro è inserito nel verde del Parco Lennon; è su due piani, affacciato su un’area esterna di giardino e orto. Al primo piano c’è una grande sala, detta Polivalente, con porte in vetro che si aprono sul giardino condiviso con uno studentato dell’Università e con il centro sociale Italicus. Al piano terreno si trova un’aula più piccola, la ludoteca destinata a bambini che vengono qui a imparare la loro lingua madre. Al piano superiore si trovano gli uffici di Fausto Amelii, il direttore, e Luisa Granzotto, un terrazzo protetto, una cucina e un’aula che serve da biblioteca, aula di studio o di laboratorio. Su questo piano si trova anche l’aula dei Computer e un altro ampio spazio dove vengono effettuati altri corsi, come quello di danza, e praticate varie attività ricreative.

per leggere la pagina clicca qui