Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

La regola delle cinque R. «Così ‘impariamo a imparare’ e superiamo le difficoltà»

LE CINQUE ‘R’ per imparare ad imparare. Può sembrare uno slogan per ‘secchioni’ che hanno deciso di passare la loro vita sui libri. Nella nostra classe invece ci sono dei normalissimi ragazzi che con semplici accorgimenti, hanno sperimentato che imparare è un opportunità alla portata di ogni studente. Anche quest’anno, per tutti noi, lo studio era partito in sordina, fino a quando la nostra prof, poco arrendevole, ha deciso di elaborare, con il nostro aiuto, un metodo di studio che potesse rendere migliore la nostra vita da ‘studenti’. Siamo partiti con l’analisi del termine ‘imparare’ e da lì è iniziato il nostro viaggio verso l’autoregolazione e la responsabilità del nostro processo formativo. ‘Imparare ad imparare’ (Learneng to Learn) rappresenta una delle competenze chiave per la vita ed il presupposto necessario per esercitare il diritto di cittadinanza. Così l’Unione Europea nella Raccomandazione n. 2006/962 CE relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente, ha delineato l’imparare ad imparare definendolo come «abilità di perseverare nell’apprendimento, di organizzare il proprio apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni». «QUESTA competenza comprende la consapevolezza del proprio processo di apprendimento e dei propri bisogni, l’identificazione delle opportunità disponibili e la capacità di sormontare gli ostacoli per apprendere in modo efficace». Ciò comporta che ogni persona scopra le proprie strategie di apprendimento, i punti di forza e i punti di debolezza delle proprie abilità e che sia capace di trovarsi strumenti necessari per superare le proprie difficoltà scolastiche. Imparare vuol dire acquisire conoscenze o capacità attraverso lo studio e l’esercizio; significa riflettere su ciò che si sta studiando, memorizzare e saper ripetere un argomento letto. Per saper studiare sono fondamentali due passaggi: capire e ricordare. Purtroppo ci siamo accorti che questo non risulta sempre così semplice e scontato. Per fare tutto questo ci siamo dati delle regole che ci hanno aiutato a scoprire i segreti per studiare ed entrare senza troppa fatica nel mondo del sapere. 1) rileggere; 2) ricercare; 3) riassumere; 4) ricostruire; 5) ripetere. Rileggere: la prima lettura del testo serve per capire l’argomento di cui si parla. Segue la rilettura del testo con attenzione per capire meglio tutti i passaggi ed i particolari significativi. Non bisogna dimenticare di osservare bene anche le immagini e leggere le didascalie. Ricercare: cercare informazioni importanti, quelle indispensabili per parlare dell’argomento che si deve studiare. A questo punto è utile individuare le parole chiave e le frasi più significative. Riassumere: scrivere delle brevi frasi per raccontare ciò che si è studiato. È utile utilizzare a questo punto le parole chiave e le informazioni che si sono individuate nella seconda fase. Ricostruire: riordinare e organizzare tutte le informazioni studiate per non perdere il filo del discorso. Si possono anche utilizzare schemi e mappe riepilogative dei contenuti. Ripetere: esercitarsi a ripetere a voce alta per essere sicuri di comunicare poi con gli altri ciò che si è imparato in modo corretto e comprensibile. Ci siamo così scoperti ‘competenti’ con poche semplici regole. Infatti il dover agire con autonomia e responsabilità ci ha permesso di attivare le nostre risorse personali necessarie a stare meglio. Con questo metodo abbiamo capito che non sono più sufficienti le buone prediche della nostra professoressa, anche perché risulterebbero quantomeno efficaci alla nostra motivazione allo studio. È bastato sviluppare questa consapevolezza e il nostro impegno/metodo di studio non è più uno sforzo, ma una strategia da utilizzare nel corso dei nostri studi. Con questo articolo vogliamo sottolineare che a scuola si impara a stare bene e che le difficoltà si possono superare se si identificano buone prassi organizzative e strumentali. classe 2ªC

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