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«Internet, consigli per stare bene in Rete»

LA NOSTRA scuola è stata coinvolta nel progetto Rete Educazione Digitale (Red) proposto dalla omonima associazione, coordinata dalla polizia postale dall’ispettore Daniele Raffaele, in collaborazione del Comune di Appignano. L’iniziativa coinvolge studenti e docenti della scuola secondaria di primo grado, attraverso un percorso dove si potranno approfondire degli aspetti dell’Educazione digitale. Ci sono stati quattro incontri formativi rivolti a studenti e professori. Nella seconda fase sono previsti laboratori teatrali, musicali, motori e linguistici che si svolgeranno a scuola. Il laboratorio teatrale sarà realizzato dall’insegnante di recitazione Lucia de Luca, quello motorio/danza e balletti da Federica Baldi ed i restanti laboratori dai docenti della scuola secondaria di Appignano. Alla fine del percorso, ovvero il 25 Maggio, gli studenti metteranno in scena i loro lavori. L’idea del progetto è di ottenere un percorso dedicato ai comportamenti inadeguati e dei pericoli legati ai nuovi media, alla rete, al cyberbullismo, alle dipendenze, violazione della privacy e altro. Il progetto vuole soddisfare l’esigenza di formazione degli studenti, che diventano loro stessi un veicolo di informazioni verso docenti e genitori. Oltre ai laboratori ci saranno altre alternative come passare il tempo insieme all’aperto e fare i giochi tradizionali dei bambini, cioè nascondino e rubabandiera. Grazie a questo percorso d’aula ed a altre iniziative intraprese sul territorio il comune di Appignano otterrà la “Cittadinanza Digitale”. Abbiamo rivolto a tal proposito alcune domande a Natascia Compagnucci, consigliera comunale del Comune di Appignano che si occupa dei problemi dell’età evolutiva. Com’è nata l’idea del progetto? «Per aiutare i ragazzi ad avere più informazioni sui pericoli, ma anche sulle cose belle dei social network». Come ha conosciuto i rappresentanti dell’associazione Red? «Red è un progetto nato a Luglio che lavora nell’ambito scolastico, ma anche comunale. Si occupa di alcune dipendenze patologiche e così li ho chiamati perché ho pensato potessero essere utili per i ragazzi. Il presidente del progetto e capo della polizia postale si chiama Daniele Raffaele, mentre Paolo Nanni si occupa dei social che influenzano di più i ragazzi e dei fenomeni di internet». Abbiamo sentito che ci saranno dei laboratori. Che cosa si farà? «Ho chiamato Lucia de Luca, insegnante di recitazione, che aiuterà i ragazzi nei vari laboratori: teatrali, grafici, musicali, di danza e cortometraggi. C’è stata una fase teorica e ora ci sarà quella pratica, che si concluderà a Maggio. Il titolo di questo prodotto finale si chiamerà “Tutta scena nell’era digitale?!”, dove si parlerà dei diversi rischi dei social». Ma ci saranno anche altre iniziative che l’amministrazione comunale ha progettato per la prevenzione alle dipendenze come gioco d’azzardo, alcol e droga.

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