Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Alunni e istituzioni si incontrano. Educazione alla cittadinanza per riqualificare le aree degradate

NEL CORSO dell’anno scolastico abbiamo intrapreso un percorso di educazione alla Cittadinanza con la nostra insegnante di Lettere, prof.ssa Del Testa, e con il contributo del sindaco del nostro Comune, avv. Marco Baccini. E’ stata l’occasione per conoscere più da vicino le Istituzioni del territorio ma anche per riflettere sull’importanza dell’essere sempre dei cittadini consapevoli. Questo perché dove abitiamo spesso accadono episodi di vandalismo nei confronti di beni pubblici che non vengono rispettati in quanto tali. Da qui è nata l’idea di contribuire ad un progetto volto a riqualificare un’area piuttosto degradata del nostro paese, San Piero in Bagno. Il sindaco Baccini ci ha chiesto di dare voce ai nostri bisogni di adolescenti, ma soprattutto ai nostri sogni, così da poter creare uno spazio fruibile da tutti noi, condiviso nelle intenzioni e nella realizzazione e per questo maggiormente rispettato e protetto dalle cattive intenzioni di chi si diverte a distruggere la cosa di tutti. Forse quella del Sindaco era solo una provocazione, ma noi tutti ci siamo sentiti immediatamente pronti a mettere nero su bianco le nostre idee. La prima mossa è stata quella di fare un sopralluogo nell’area da riqualificare. Abbiamo visto da vicino l’oltraggio ai giochi, l’incuria del verde, i pali divelti, i giochi demoliti, lo sporco per terra. Al tempo stesso, abbiamo cercato di immaginarcelo rifiorito e funzionale. NEI GIORNI successivi, a scuola, abbiamo a lungo riflettuto su quali fossero realmente le nostre esigenze di ragazzi: un campo da calcetto/pallavolo/basket, uno spazio fitness, un’area sgambamento cani, una fontana che non guasta mai, una pista da pattinaggio, una sorta di biblioteca vagante, un chiosco di bibite e merende con tavoli e sedie, un tavolo da ping pong, un biliardo/biliardino/giochi da tavolo, uno spazio in cui poter ascoltare musica e, magari, ballare, qualche gioco come altalene, giostrine… Ognuno ha espresso le proprie idee alla luce di ciò di cui sentiva la mancanza nei lunghi pomeriggi trascorsi ad oziare sotto i portici o al bar. Di seguito abbiamo cercato di riflettere sull’effettiva realizzazione delle nostre proposte, anche tenendo conto del fatto che l’area si trova in una zona abitata ed è circondata da condomini. A quel punto, l’architetto del Comune, dott. Michele Cornieti, ci ha fornito la planimetria della zona da riqualificare in formato A3, cosicchè ciascuno di noi ha realizzato il proprio progetto in scala Sono poi stati costituiti due gruppi di lavoro e, all’interno di ognuno di essi, abbiamo riflettuto sulle proposte emerse per tenere e valorizzare quelle maggiormente gradite alla maggioranza e quelle da scartare perché irrealizzabili, vuoi per spazi inadeguati o eccessiva bizzarria. Dopo aver realizzato altri due progetti, questa volta frutto delle proposte di tutti i componenti dei due gruppi, ci siamo nuovamente confrontati, presentando gli uni agli altri i rispettivi lavori e abbiamo infine proceduto alla realizzazione di un ultimo definitivo progetto, sintesi dei contributi di tutti. La nostra prof. di arte, prof.ssa Silvani, ci ha distribuito due fotocopie ingrandite della planimetria, così abbiamo trasferito tutto in un’ultima definitiva bella copia: in una abbiamo disegnato in scala il nostro progetto e nell’altra abbiamo applicato immagini, foto e disegni di quanto intendevamo realizzare. A quel punto eravamo pronti per presentare il lavoro al Sindaco e all’architetto del Comune che, pare, abbiano gradito. Il progetto finale rappresenta il giardino dei nostri sogni. Speriamo che sia fattibile e che incontri l’apprezzamento di chi dovrà valutarlo per assegnargli il contributo previsto. Per adesso, noi siamo grati a chi ha voluto concederci questa possibilità perché ci siamo sentiti ascoltati e trattati con grande considerazione. Non avviene tutti i giorni che a ragazzini della nostra età venga richiesto il parere su questioni tanto importanti. LAVORARE insieme, inoltre, ci ha fatto stare bene e ha senz’altro migliorato lo spirito di squadra all’interno della nostra classe. Un tempo nell’area oggetto alla riqualificazione si svolgeva ogni mercoledì il mercato delle bestie. Diversi allevatori provenienti dalle campagne circostanti si incontravano per barattare e contrattare animali di grossa taglia. Il bestiame veniva registrato nel casello costruito in stile liberty. Nel realizzare questo progetto, così come in altre occasioni scolastiche, noi ragazzi abbiamo condiviso il piacere di lavorare insieme per raggiungere una competenza molto importante: imparare ad imparare. ABBIAMO cioè utilizzato le nostre conoscenze matematiche, artistiche, tecnologico/artistiche, informatiche e linguistiche per sperimentare a scuola il “piacere di imparare”, che ha voluto dire scoprirci più competenti ma anche soddisfatti per aver raggiunto questo traguardo insieme agli amici. Ognuno di noi ha dato il proprio contributo, in base alle sue personali capacità, e il lavoro finale è davvero il frutto della collaborazione di tutti. Gli alunni della III B di Bagno di Romagna

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