Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Lanterne rosse per non dimenticare

I giovani cronisti di Fratta raccontano l’orrore dello sterminio degli ebrei

ENTRA ALLA GRANDE nel nostro campionato di giornalismo anche la scuola media di Fratta. I giovani cronisti della classe IIA della ‘Palladio’, seguiti dalle docenti Monica Zanirato e Francesca Cittante, si sono messi al computer e dopo un articolato studio hanno fatto un reportage sulla giornata della memoria raccontando una loro esperienza proprio tra i banchi di scuola. I reporter della scuola di Fratta da anni partecipano al campionato e in alcune edizioni hanno ricevuto una menzione per i pregevoli lavori che hanno redatto. Andiamo a leggere il loro articolo. 27 gennaio, una giornata per non dimenticare. «Per noi ragazzi della scuola media ‘Palladio’ di Fratta Polesine è stata una giornata particolarmente toccante e significativa. Abbiamo infatti celebrato la giornata della memoria per ricordare le vittime dell’Olocausto, del nazismo e del fascismo. Questa ricorrenza si celebra il 27 gennaio di ogni anno perché nel 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa arrivarono nei pressi della città polacca di Auschwitz e scoprirono l’enorme campo di concentramento e l’abominevole sterminio verificatosi nel corso del genocidio nazista. Quel giorno le prime truppe sovietiche del generale Viktor Kurockin entrarono ad Auschwitz e trovarono circa 7.000 prigionieri che erano stati lasciati nel campo. Molti erano bambini come noi e una cinquantina di loro avevano meno di otto anni. Erano sopravvissuti perché erano stati usati come cavie per la ricerca medica. IN OCCASIONE di questa giornata i nostri professori ci hanno aiutato a comprendere il significato di quanto accaduto scegliendo con noi poesie, immagini, video che potessero meglio rendere il senso di quanto accaduto. Molto toccante è stata la lettura di due brani tratti dal diario di Anna Frank, una ragazzina ebrea di tredici anni che giorno per giorno racconta in un diario la propria vita e l’angosciosa esperienza nei campi di concentramento. Per omaggiare le vittime di questo terribile genocidio noi ragazzi abbiamo realizzato delle lanterne utilizzando dei barattoli colorati di rosso a cui abbiamo attorcigliato dello spago colorato di rosso scarlatto e al cui interno abbiamo messo sale grosso ed un lumino. Abbiamo poi deposto le lanterne accese attorno all’aiuola del nostro cortile che ha la forma di Stella di Davide. Con questo gesto simbolico abbiamo voluto ricordare le vite intrappolate di tutte quelle persone innocenti condannate a morte e la sofferenza di tutte quelle persone che si sono sacrificate per non farle vivere a noi oggi. Ci auguriamo che questo non accada piu». Tea Baudo classe II A

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