Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

«Se abbandoniamo, siamo noi le bestie»

UNA delle esperienze più significative che si possano provare nella vita è quella di avere la possibilità di avere in casa un animale domestico. Da sempre l’uomo ha vissuto in simbiosi con cani, gatti, criceti, conigli ecc… scambiando affetto e attenzione e donando e al tempo stesso ricevendo tanta compagnia. Purtroppo le cose non vanno sempre bene e frequentemente si sentono terribili storie di maltrattamenti degli animali. Dal nostro punto di vista il maltrattamento o l’abbandono di un animale sono da considerarsi tra le cose di cui l’uomo si dovrebbe maggiormente vergognare. Ci siamo documentati sull’argomento per scoprire se vi siano dei provvedimenti in tutela degli amici a quattro zampe e abbiamo scoperto che l’abbandono di un animale non è solo un atto crudele, ma anche un reato. In Italia dal 2004 c’è una legge (n.189) che punisce i delitti “bestiali”: dall’abbandono al maltrattamento, dal doping (somministrazione di sostanze eccitanti a un animale prima di una gara), all’uccisione e ai combattimenti. Da pochi anni sono considerati reati contro gli animali stessi, visti come soggetti che provano sofferenza, dotati di identità e dignità proprie e si rischia il carcere oppure multe da 1.000 a 10.000 euro. Inoltre chi abbandona un animale può rendersi responsabile di omicidio colposo nel caso che l’animale abbandonato provochi incidenti stradali mortali. Se si assiste ad un abbandono bisogna sporgere denuncia ad un qualsiasi organo di polizia. Se si trova un cane vagante è necessario avvicinarlo con prudenza e calma per non spaventarlo, controllare se provvisto di medaglietta e/o tatuaggio, anche se a volte c’è solo il microchip, ma si può capire solo con lettori professionali dati in dotazione ai servizi veterinari o a Polizie locali. La denuncia ad una forza di polizia o al servizio veterinaio servirà a certificare le condizioni dell’animale abbandonato e aiuterà a trovarne il responsabile. L’ animale poi verrà affidato ad una struttura d’accoglienza. Dal nostro punto di vista un altro fatto che non può passare inosservato è il dolore per la morte di un animale. Anche in questo caso abbiamo scoperto che ci sono dei comportamenti civili da seguire. L’animale morto deve essere trattato con rispetto. Noi studenti della 1° G abbiamo ideato degli slogan in difesa degli animali: Perché abbandonare, se puoi amare? Se abbandoni un animale, abbandoni la tua anima! Non abbandonare, lascia stare! La dignità umana si riconosce anche dal modo in cui trattano gli animali. Se li abbandoniamo, le vere bestie siamo noi! Non abbandonare, è meglio amare! Laura Brodowska e Maria Vigliotta Classe 1°G - Scuola G. Fassi

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