Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Gli adolescenti e le prove di coraggio: è vero coraggio?

GLI ADOLESCENTI amano il rischio e l’avventura, questo è vero. Anche a noi piace provare quel brivido, quella scarica di adrenalina, che il cervello trasmette in tutto il corpo, quando si fa qualcosa di spericolato o illegale. Per prova di coraggio, si può anche intendere, magari, il saltare da un muro un po’ rialzato ad un altro: sono proprio quei due metri di altezza in cui si rischia di cadere, che provocano ansia, poi scaricata, dopo che l’azione viene compiuta. Una prova di coraggio può anche essere una sfida personale, come una corsa fino allo stremo, ma noi dubitiamo che, al giorno d’oggi, un ragazzo faccia questo genere di prove o, magari, anzi, soprattutto, che le faccia per se stesso, del tipo «ho corso fino a perdere il fiato: sono stato forte!». NOI non pensiamo proprio! Quelle cose si facevano da bambini! Crescendo, le prove di coraggio diventano sempre più pericolose e possono nuocere a se stessi, agli altri, alla natura, alle cose altrui e agli animali. E’ evidente che certe prove non si facciano per se stessi: si fanno, spesso e volentieri, per sentirsi e apparire più grandi, per essere accettati dagli amici, entrare o restare nel gruppo, nella propria compagnia. Un po’ di tempo fa, era nato in Russia un gioco terribile, a parer nostro anche molto stupido, la Blue Whale, che consisteva nel fare una serie di “prove di coraggio” terribili, per poi, dopo cinquanta giorni, togliersi la vita. QUESTO gioco, prima di essere manipolato da dei malintenzionati, era proprio nato da un gruppo di ragazzi, per testare il loro coraggio, anche se molti non lo sanno, dato che i giornali e i media hanno detto di tutto tranne di ciò a riguardo. Ma non vogliamo parlare di questo ... Oltre a tutti i motivi che ci spingono a fare queste prove, ce n’ è un altro, a parer nostro, ed è anche quello per cui ne vale un po’ la pena: le ragazze! Ebbene sì! perché dopo mesi di diete e allenamenti vari, dopo esserti fatto il taglio di capelli alla moda e dopo esserti comprato i vestiti nuovi, devi pure fare colpo su di loro, e quale occasione migliore se non quella di fare una prova di coraggio davanti a loro e ai tuoi amici? Due piccioni con una fava, come si suol dire! Ma torniamo seri. PIÙ volte abbiamo visto amici fare i piromani o con la lacca, usata come lanciafiamme, essendo infiammabile oppure riempendo una bottiglia con il gas dell’accendino, dando fuoco alla parte in cui poggia il tappo e, schiacciando la bottiglia, provocano la fuoriuscita di una grossa fiamma. Abbiamo visto fare questi “giochi” col fuoco, all’interno delle case. A proposito di abitazioni … Nelle case abbandonate, di frequente, anche questa è una prova di coraggio, ci si va a fare i graffiti e a distruggere il più possibile. I graffiti devono essere però considerati in maniera diversa: un conto è se li fai per abbellire la città; se li fai per dar fastidio, è un altro! L’estate scorsa abbiamo visto alcuni ragazzini bere della birra. Non sappiamo bene come abbiano fatto a procurarsela ... Ultimamente, non li abbiamo più visti … QUESTI, a parer nostro, sono svaghi per dimostrare il proprio coraggio e, soprattutto, per stare al centro dell’attenzione, scegliendo di assumere comportamenti pericolosi, invece di scegliere di farsi notare per dei buoni comportamenti. In conclusione, al giorno d’oggi, se non fai le cose che ti vengono dette di fare dai capigruppo, sei fuori, “OUT”, sei un incapace senza coraggio e non meriti di stare nel gruppo. Fortunatamente, nel Nostro gruppo non ci sono regole e non facciamo «prove di coraggio»: è un po’ una fregatura, perché, dopo aver danneggiato la macchina di qualcuno, resti sì, nel gruppo, ma ci resti con una bella denuncia! Federico Armanni, Thomas Sberlati e i compagni della classe III A - Secondaria di I grado Calamandrei di Sogliano al Rubicone

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